Raffica di prezzi maggiorati e consumi decapitati dall’inflazione: tutta colpa dei costi dell'energia

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Pane e pasta, previsto aumenti "natalizi"
Pane e pasta, previsto aumenti "natalizi"

Pane, pasta, latte e carne: sono questi gli aumenti di Natale assieme a bollette e benzina, con una vera raffica di prezzi maggiorati e consumi decapitati dall’inflazione per oltre 5 miliardi dall’inflazione: tutta colpa dell’energia, o meglio, della crescita del suo costo che va a colpire le filiere di produzione.

Pane, pasta, latte e carne: la stangata di dicembre che farà il paio con le bollette

E l’incremento in questione toccherà soprattutto i beni di largo consumo. Lo spiega l’Istat che annota come già ad ottobre le voci siano cresciute dell’1,2%. E dal canto suo la stessa Confcommercio prevede per dicembre un ribasso dei consumi fino al 5,3%, il tutto con un tasso di inflazione al 4%. Si parla di 2,7 miliardi con il costo della vita che cresce del 3%.

Confcommercio ed Istat “mappano” gli aumenti dei prezzi di pane, pasta, latte e carne

Ma non è tutto: l’associazione dei commercianti ha indicato la “combo” fra aumento dei prezzi al consumo e il rincaro dei prezzi per l’energia, già visibile sulle bollette di elettricità e gas. L’effetto massivo arriva direttamente sui prodotti alimentari: quello del pane e della pasta. Lo spiega bene il Messaggero, che parlando dell’impennata dei prezzi del grano ha individuato una crescita del prezzo dei beni sugli scaffali dei supermercati, per non parlare poi del costo parallelo, cioè il prezzo dell’energia necessaria per produrlo. Idem per la la carne.

Cosa è aumentato a monte della produzione di pane, pasta, latte e carne: ecco dove salgono i prezzi

Sotto accusa ci sono finiti sono i rincari dei prezzi dei mangimi, con il mais a +50% e la soia +80%. Incide anche il prezzo del trasporto innescato dall’incremento di quello del carburante. E il latte? Open scrive che gli allevatori “puntano ad aumentare di 5 centesimi il prezzo del latte al litro, mentre quelli delle uova sono cresciuti del 26% a luglio”. In rialzo anche il prezzo dei concimi come il nitrato ammonico per i terreni agricoli. A traino purtroppo si impenna il prezzo delle verdure.

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