Ragazza con problemi di droga costretta a prostituirsi: 5 arresti

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Image from askanews web site
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Napoli, 5 nov. (askanews) - Avevano costretto a prostituirsi una ragazza con problemi di droga. Sono stati individuati e arrestati dai carabinier del Nucleo Investigativo di Bari: in manette sono finite 4 persone, un'altra è stata posta agli arresti domiciliari. Quattro di loro sono accusati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ai danni di persona tossicodipendente, mentre il quinto risponde di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Le misure cautelari disposte dal gip del capoluogo pugliese arrivano a coronamento delle indagini scattate nel novembre scorso, in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri dalla madre della studentessa, poco più che ventenne, preoccupata dal fatto che la figlie fosse stata costretta a prostituirsi.

Dagli accertamenti investigativi è emerso un quadro allarmante. Il fidanzato della vittima, un 25enne che conviveva con lei, approfittando dei sentimenti che la giovane provava nei suoi confronti, l'avrebbe ridotta in uno stato di assoggettamento costruingendola a prostituirsi in varie località delle province Bari, Bat e Brindisi. Il giovane aveva anche pubblicato su una piattaforma web diversi annunci mirati a procacciare clienti alla "propria fidanzata" ed era lui a gestire personalmente i guadagni frutto dall'attività di meretricio. Soldi che il 25enne sperperava per le proprie esigenze di tossicodipendente, lasciando la ragazza, anch'essa con problemi di droga, priva di cibo, al punto da spingerla a effettuare ulteriori prestazioni sessuali per potersi garantire l'acquisto di cibo. La vittima era costretta a prostituirsi anche a notte fonda e il fidanzato, oltre ai soldi, riceveva come compeso dosi di droga a lui necessarie. Una situazione proseguita per mesi, anche quando si è scoperto che la ragazza era incinta.

A vivere dello sfruttamento della prostituzione della studentessa non era solo il "suo ragazzo" ma anche altri due giovani di 33 e 22 anni, pure loro finiti in carcere. Si sarebbero occupari degli annunci on line e di rispondere alle chiamate dei clienti, gestendo in prima i guadagni dell'attività di prostituzione, sperperati per l'acquisto di sostanze stupefacenti. Agli arresti domiciliari, per favoreggiamento della prostituzione, è invece finito un 61enne, gestore e proprietario di fatto di un B&B di Bari. L'uomo avrebbe tollerato abitualmente, all'interno della sua struttura ricettiva, la presenza di persone che vi esercitavano la prostituzione, istituendo anche un tariffario ad hoc per l'utilizzo ad ore delle stanze disponibili. Il B&B è stato sequestrato sulla su disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Colpito da misura cautelare anche un 39enne già in carcere e gravato da numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti: è accusato di aver ceduto droga agli indagati per un corrispettivo di 150 euro.

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