Ragazza travolta da un suv, il padre: "Miriam in obitorio, l'investitore è libero"

Ragazza travolta e uccisa nel Trevigiano: scarcerato l'investitore (in foto Facebook Miriam Ciobanu)
Ragazza travolta da un suv, il padre: "Miriam in obitorio, l'investitore è libero" (in foto Facebook Miriam Ciobanu)

E' stato scarcerato Alessandro Giovanardi, il 23enne che la notte tra lunedì e martedì scorsi ha travolto e ucciso con la sua auto Miriam Ciobanu, 22 anni, a Pieve del Grappa (Treviso).

Il giudice per le indagini preliminari di Treviso, nel confermare l'arresto di Giovanardi, ha disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza e il divieto di uscire di casa tra le 20 e le 6. La reazione del padre non si è fatta attendere. L'uomo si è lasciato andare a un duro sfogo.

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Il ragazzo era risultato positivo ai test per l'individuazione di tracce di droga e di alcol nel sangue, ed era stato arrestato dopo l'evento con l'accusa di omicidio stradale.

Le richieste restrittive accolte dal Gip sono state formulate dalla Procura della Repubblica ritenendo non vi siano esigenze di custodia cautelare in carcere non sussistendo pericoli di fuga, di reiterazione del reato o di alterazione degli elementi di prova.

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Contro la decisione del giudice si è scagliato Giovanni Ciobanu, il papà della giovane vittima. "Al ragazzo che ha ucciso Miriam è già stata ridata la libertà, può fare una vita normale. Io sono stato all'obitorio oggi a vedere mia figlia, lui se la spassa", è il suo sfogo. Poi ha precisato: "Non ce l'ho con nessuno, mi chiedo solo se per caso quel giudice abbia una figlia".

Miriam, le telefonate al papà poi la lite col fidanzato

Una serata di Hallowen in pizzeria con il nuovo fidanzato, le telefonate al papà per rassicurarlo che avrebbe dormito fuori e sarebbe tornata la mattina seguente. Poi il litigio con quel 19enne che frequentava da poco. Il ritorno verso casa a piedi e quella macchina che arriva veloce e non le lascia scampo.

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E morta così Miriam, in una notte iniziata come una festa e finita nel peggiore dei modi, investita da un'auto il cui conducente tornava a sua volta da una festa.

La giovane vittima viveva con la mamma e il suo nuovo compagno, un uomo di origini romene, a One' di Fonte, distante 2-3 chilometri da Paderno, frazione di Pieve del Grappa dove si trova la casa del fidanzato della 22enne. Aveva trascorso la serata con lui ed il fratello di questi. Poi, vista l'ora tarda, aveva chiamato il padre al telefono, prima della mezzanotte, avvisandolo che avrebbe dormito a casa di un amico, affinché non si preoccupasse.

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Dopo il litigio (non è chiaro se sia stato il ragazzo a metterla alla porta, o se lei, arrabbiata, abbia deciso di andarsene) il ritorno a Fonte, da sola, a piedi. Avrebbe tentato anche un'ultima chiamata al padre, per avvertirlo del cambio di programma, ma l'uomo non avrebbe sentito lo squillo del cellulare. Miriam si è così incamminata lungo via Vittorio Veneto, il tratto comunale della provinciale 20, dove è avvenuto l'investimento mortale.

Sulla strada l'Audi di Alessandro Giovanardi ha lasciato il segno di una frenata di una ventina di metri. Pare che il ragazzo abbia pensato di aver colpito un animale selvatico. Quando è sceso e ha capito è scoppiato in un pianto dirotto.