Ragazza trovata morta a Viterbo: “Solo 15 gocce prima di mandarla a casa”

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Ragazza trovata morta nella sua casa a Viterbo: la 16enne pare sia morta per cause naturali, ma i carabinieri indagano sull’accaduto. Solo una sera prima, infatti, l’avevano dimessa dall’ospedale. La giovane si era recata al pronto soccorso dopo aver avvertito un malore, ma in seguito a una lunga visita i medici l’avevano rimandata a casa. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha subito ordinato i controlli all’ospedale di Belcolle.

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In una nota diramata da Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, si fa sapere che “hanno immediatamente disposto dal Sistema sanitario regionale l’audit clinico sul decesso della giovane per verificare le procedure cliniche eseguite presso l’ospedale prima delle dimissioni. L’Azienda sanitaria di Viterbo resta a completa disposizione dell’autorità giudiziaria per stabilire le cause del decesso”.

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Ragazza trovata morta a Viterbo

L’hanno trovata morta nel letto della sua casa a Montefiascone, in provincia di Viterbo. Nella serata di venerdì 14 febbraio, la 16enne Aurora G. aveva raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Belcolle a causa di un malore. Dopo una lunga visita, è stata dimessa. I carabinieri hanno subito avviato le indagini e il ministro della Salute ha inviato una task force di ispettori ministeriali all’ospedale di Belcolle. In questo modo potranno effettuare i dovuti accertamenti sul caso e attribuire eventuali responsabilità. La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo di indagine. L’accusa, al momento contro ignoti, è di omicidio colposo.

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Il racconto del nonno

Stando a quanto emerso finora, la giovane soffriva di problemi di salute. Da una decina di giorni, infatti, non riusciva a dormire bene e aveva perso peso. Neppure il malore avvertito nella serata di San Valentino pare abbia allertato i medici. Il nonno, intervistato da Repubblica, avrebbe chiarito che la giovane si sentiva male da una ventina di giorni. Il medico che si è occupato di lei, inoltre, avrebbe avviato un percorso psichiatrico, poi le avrebbe prescritto l’En, cioè una benziodiazepina con funzioni ansiolitiche. Infine, l’avrebbe dimessa quando ancora non respirava bene.

“Aurora e Anna Maria escono per aspettare il padre: Aurora appoggia il capo sulla spalla della mamma, non si regge in piedi. In macchina è seduta dietro ma siccome respira male la fanno passare davanti – racconta il nonno della giovane -. A casa non vuole stare sola, si mette sul divano, la mamma prepara da mangiare, poi la mette a dormire nel letto con lei: la veglia per tutta la notte e verso l’alba chiama il marito, che in quel momento era in bagno. Urla, corri, presto, non respira, non respira”. Aurora è morta tra le braccia di sua madre.

Infatti, solo poche ore più tardi, nella mattinata di sabato 15 febbraio, i genitori di Aurora l’hanno ritrovata senza vita nella sua stanza. La salma è già stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. All’ospedale di Belcolle verrà eseguita l’autopsia per fare chiarezza sulle cause della morte. Domenica 16 febbraio, in occasione della tradizionale sfilata di carri allegorici, il paese dedicherà l’evento alla sua memoria. L’amministrazione comunale ha preso la decisione in accordo con la famiglia della giovane vittima.