Ragazzi uccisi a Bergamo: sentenza definitiva condanna l’investitore

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Alcuni apprezzamenti alla fidanzata di Matteo Scapin, l’investitore, sarebbero all’origine del drammatico omicidio verificatosi lo scorso mese di agosto all’esterno della discoteca Setai, locale celebre nella movida bergamasca. La lite tra l’assassino e Luca Carissimi e Matteo Ferrari, i ragazzi uccisi a Bergamo, sarebbe proseguita all’esterno del locale. Successivamente, lungo la strada provinciale, i due giovani di 18 e 21 anni sono stati travolti dall’auto di Scapin mentre viaggiavano a bordo del loro scooter. Per Luca non c’è stato niente da fare: l’autopsia ha accertato che il ragazzo è morto sul colpo. Immediato il ricovero dell’amico e compagno di serate, Matteo Ferrari. Dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte, anche lui ha esalato l’ultimo respiro. Il giovane era stato trasportato presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Ora il tribunale del Riesame ha modificato la precedente decisione del gip. La sentenza definitiva condanna Scapin, che finirà dietro le sbarre.

Ragazzi uccisi a Bergamo, la sentenza

Duplice omicidio volontario: questa l’accusa che aveva espresso il pm Raffaella Latorraca. In seguito all’interrogatorio del 33enne di Curno, Matteo Scapin, il gip aveva modificato la decisione. Per il gip, infatti, si trattava di omicidio stradale con omissione di soccorso. Secondo il giudice, infatti, Scapin non ha compiuto l’omicidio con la conscia intenzione di uccidere i due ventenni. “Ho sentito un botto e sono andato nel panico, non volevo uccidere”. Così, infatti, si era giustificato durante l’interrogatorio avuto in carcere.

Per questo motivo, il gip aveva disposto la scarcerazione del ragazzo. Ora il tribunale del Riesame ha ribaltato la sentenza e Scapin dovrà quindi tornare in carcere.