Ragazzina suicida sotto un treno: il fidanzato si era ucciso a luglio

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Il fidanzato Antonio Lorenzo D’Amico si era suicidato nel luglio scorso, Giorgia Saija invece ha deciso di farla finita venerdì 25 ottobre 2019. La ragazza, poco prima delle 15:45, si è lanciato sotto il treno per raggiungere in cielo il fidanzato che si era sparato un colpo di pistola in bocca al poligono di tiro di Eboli. La ragazzina 15enne suicida sotto un treno sui social pubblicava spesso frasi di cartoni animati e film romantici che nascondevano un racconto di malinconia e disagio. Insieme alle parole metteva sempre due emoticon: un cuore e un angelo. Tra i tanti post lasciati sui social, uno in particolare colpisce più degli altri: “Non ti rivedrò mai più?”. “Certo che mi rivedrai… gli addii non sono per sempre”.

Ragazzina suicida sotto un treno

Una ragazzina di 15 anni ha perso la vita gettandosi sotto un treno nella stazione di Agropoli: il gesto suicida probabilmente era stato premeditato. A luglio, infatti, il fidanzato di Giorgia, Antonio, si era a sua volta suicidato con un colpo di pistola. Il giovane di 22 anni frequentava l’università ma era disturbato da alcune crisi. Aveva scritto alcune lettere prima di compiere il gesto che secondo gli agenti era anch’esso premeditato. Nel pomeriggio di venerdì 25 ottobre, invece, la ragazzina ha scelto di raggiungerlo in cielo. Giorgia sapeva che alle 15:45 l’intercity Salerno-Paola sarebbe sfrecciato con velocità nella stazione di Agropoli: la giovane si è stesa sui binari e si è fatta travolgere dal mezzo. Tra qualche mese avrebbe compiuto sedici anni, ma forse quello che voleva di più era tornare dal suo primo amore, Antonio. L’impatto è stato velocissimo e i testimoni non hanno potuto far altro che gridare aiuto. Ma Giorgia aveva in mette tutta la dinamica del suicidio. I viaggiatori l’avevano vista passare sotto ai tabelloni della stazione dal primo pomeriggio.

La ricostruzione

Gli agenti della Polfer stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della giovanissima Giorgia. Secondo i genitori la figlia era andata a scuola a Vallo della Lucania ma da lì non aveva mai fatto ritorno. Frequentava la seconda superiore.