Ragazzo colpito dal cassonetto: l’autore del lancio ha confessato

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Il ragazzo francese colpito da un cassonetto in provincia di Savona rimane ricoverato in prognosi riservata e in gravi condizioni. Nelle indagini, però, arriva una svolta: i carabinieri, infatti, sospettano che l’autore del gesto possa essere un minorenne. Dopo aver effettuato almeno una decina di interrogatori ai giovani che si trovavano al di fuori della discoteca venerdì notte scorso, le indagini potrebbero giungere al termine. Nelle ultime ore, il 17enne ha confessato il gesto compiuto affermando: “Non sapevo che sotto cʼerano delle persone, volevo lanciarlo in mare”. inoltre, i militari hanno riferito che il minorenne che ha lanciato il cassonetto sul 12enne francese è “sensibilmente dispiaciuto”.

Ragazzo colpito cassonetto: la confessione

L’ultimo bollettino medico del ragazzo colpito da un cassonetto lo scorso venerdì riporta condizioni ancora gravi: il giovane francese è ricoverato in prognosi riservata. Le indagini, però, segnalano una svolta: nella conferenza stampa di oggi, martedì 6 agosto, si potrebbe arrivare a una conclusione. Secondo gli inquirenti, infatti, il sospettato autore del gesto è un minorenne interrogato insieme a una decina di adolescenti. Nelle ultime ore il 17enne ha confessato l’incidente: sarebbe stato lui a lanciare i cassonetti nella spiaggia di Bergeggi, nei pressi di Savona.

La ricostruzione

Secondo le ultime ipotesi, inoltre, il minorenne sarebbe stato ubriaco e non si sarebbe accorto della gravità della sua azione. Sulla spiaggia sarebbero stati lanciati due cassonetti, uno dei quali avrebbe colpito il giovane francese che si appisolava nel sacco a pelo. Salva per miracolo la sorella della vittime che si trovava sul luogo dell’impatto pochi minuti prima dell’incidente. La giovane, infatti, “si era da poco spostata per ragioni di comodità. Una coincidenza fondamentale dato che altrimenti l’impatto l’avrebbe uccisa”. Infine, i militari hanno riferito che il 12enne “è stato colpito ‘di rimbalzo’ dal cassonetto, che pesava circa dieci chili”.

Gli interrogatori

Gli inquirenti hanno ascoltato una decina di ragazzi che venerdì notte si trovavano al di fuori della discoteca nelle zone limitrofe alla spiaggia. Uno di questi, però, avrebbe rilasciato dichiarazioni frammentarie e in contrasto tra di loro. Gli investigatori sospettano possa trattarsi dell’autore del gesto: ora non ci sono più dubbi. Improbabile è, invece, la pista violenta: infatti, il gesto non sarebbe inteso per ferire le persone in spiaggia.