Ragazzo di 20 anni colpito da un proiettile al petto: condizioni gravissime

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Agguato Castello di Cisterna
Agguato Castello di Cisterna

Paura nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 maggio 2021 a Castello di Cisterna, dove un ragazzo di vent’anni è stato colpito in un agguato da un proiettile esploso da ignoti. Attualmente si trova ricoverato in ospedale a Nola in gravissime condizioni mentre i Carabinieri della Compagnia locale stanno indagando sull’accaduto e tentando di rintracciare l’aggressore.

Agguato a Castello di Cisterna

L’evento si è verificato nella zona del complesso di case popolari noto come “Legge 219” che contraddistingue il rione Cisternina. Secondo le prime ricostruzioni Giuseppe Orefice, questo il nome del giovane, stava rincasando camminando su via Nino Taranto quando all’improvviso qualcuno ha esploso dei colpi di pistola nella sua direzione. Il proiettile sparato lo ha colpito al petto e gli ha fatto perdere i sensi.

Agguato a Castello di Cisterna: 20enne gravissimo

Immediata la chiamata ai sanitari del 118 che, giunti sul posto, hanno trovato il ragazzo in una pozza di sangue e fornitogli le prime cure tentando di stabilizzarne le condizioni. Valutato gravissimo il quadro clinico, lo hanno trasferito in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola dove ora lotta tra la vita e la morte. Il colpo non si è infatti rivelato mortale ma, avendolo colpito molto vicino al cuore, lo ha ridotto in fin di vita.

Presenti sul luogo dell’agguato anche le forze dell’ordine, che hanno isolato l’area ed effettuato i rilievi utili a ricostuire la dinamica di quanto accaduto. Al momento non si esclude nessuna pista e si è sulle tracce dell’autore dell’agguato, cosa per la quale potrebbero rivelarsi utili i filmati delle videocamere di sorveglianza.

Agguato a Castello di Cisterna: indagini in corso

I carabinieri di Castello di Cisterna hanno infatti subito avviato le indagini per cercare di capire l’identikit dell’aggressore e i motivi che stanno dietro al gesto. Il giovane colpito, originario del posto, al momento non sembrerebbe collegato a vicende criminali ma tutte le piste sarebbero valide. Gli inquirenti stanno anche scandagliando il suo telefono, chat, messaggi e qualunque elemento utile per capire frequentazioni oppure se avesse appuntamento con qualcuno.

Oltre a visionare le registrazioni, gli investigatori potrebbero poi interrogare eventuali testimoni che hanno assistito alla sparatoria anche se, essendo già superato l’orario del coprifuoco, è probabile che non ve ne siano molti.

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