Ragazzo ucciso, la madre dell'omicida: "ora è giusto che paghi"

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Roma, 1 nov. (askanews) - "Sono distrutta dal dolore sapendo che una mamma e un papa', un'intera famiglia sta piangendo la morte di un figlio. Ancora non posso credere che Valerio abbia potuto fare un gesto simile. E come me tutti quelli che lo hanno visto crescere nel quartiere". E ancora: "io so che non voleva uccidere, ma di questo non voglio dire, ci penseranno gli avvocati. Oggi c'è solo la vergogna e il dolore per una tragedia che non avrei mai potuto immaginare e per la quale a nome della mia famiglia posso solo chiedere scusa". Lo ha affermato in una intervista in lacrime al Gr1 Rai Giovanna Proietti la mamma di Valerio Del Grosso, il ragazzo di 21 anni da lei stesso denunciato alla Polizia per aver ucciso davanti a un pub del quartiere Appio Latino di Roma il giovane Luca Sacchi

""Anche lui aveva deciso di consegnarsi alla giustizia: lo so per certo. Io quel giorno ho pensato che denunciarlo forse era l'unica maniera per dare a Valerio una speranza di riscatto". E ora "è' giusto - ha affermato la signora- che adesso mio figlio paghi e si assuma le sue responsabilità. So che lo farà. La nostra è una famiglia per bene di lavoratori e per questo non potevamo aggiungere al dolore di questa tragedia la vergogna di sentirci in qualche modo complici. Per questo con lo stesso dolore nel cuore non ho mai pensato mai nemmeno un minuto che si potesse fare una cosa diversa da quella che ho fatto".