Ragazzo ucciso a Napoli: niente funerali a causa del coronavirus

Ragazzo ucciso a Napoli funerali

Niente funerali per Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso a Napoli da un Carabiniere durante un tentativo di rapina. Il nuovo decreto governativo per fronteggiare il coronavirus ha infatti bloccato lo svolgimento di qualsiasi funzione religiosa comprese quelle funebri. Per lui, dunque, soltanto un breve corteo bloccato a metà dalle forze dell’ordine.

Ragazzo ucciso a Napoli: i funerali

Amici e parenti della vittima sono partiti alle prime ore del mattino di lunedì 9 marzo 2020 trasportando la bara della per un centinaio di metri. Un corteo caratterizzato da palloncini bianchi, stendardi, fotografie del giovane, magliette con il suo volto e cori che chiedevano verità e giustizia per lui. Quando però i partecipanti stavano per varcare la centrale via Roma, un cordone di Polizia li ha bloccati dando origine a momenti di tensione. I familiari avrebbero infatti voluto far procedere il corteo fino a via Toledo, ma le forze dell’ordine l’hanno impedito.

Dopo un confronto tra loro e il padre del ragazzo, la bara è stata messa nel carro funebre. A seguirlo vi era un motorino con a bordo i genitori che l’hanno accompagnato fino al cimitero per la benedizione finale. I funerali avrebbero dovuto svolgersi nella chiesa dei Sette Dolori a Montecalvario.

La morte di Ugo

Ugo Russo è morto durante un tentativo di rapina ad un Carabiniere. Il giovane gli ha puntato la pistola, poi rivelatasi finta, e l’agente ha reagito sparando tre colpi di pistola di cui due si sono rivelati per lui fatali. Trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso più vicino e ricoverato in rianimazione, il 15enne è morto dopo poche ore.