Ragazzo uscito dal coma: a Le Iene racconta la sua nuova vita

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ragazzo in coma per pugno
ragazzo in coma per pugno

Lo scorso autunno si era scontrato con la più perfida cattiveria umana. Così Giuseppe Pio, un ragazzo di 18 anni, è entrato in coma per un pugno ricevuto da un 13enne. Per fortuna è uscito dal coma, sta meglio e dopo la riabilitazione è pronto a tornare alla normalità, quella che hanno cercato di sottrargli in un attimo di follia.

Ragazzo in coma per un pugno: la sua nuova vita

“Da un momento all’altro se ne potrebbe andare. È davvero ridotto male. Nessuno dovrebbe vedere un ragazzo così giovane stare così male. Ma noi ci crediamo”, dicevano Sara e Daniele, i fratelli di Giuseppe.

L’aggressione è avvenuta a Lanciano, in una stazione ferroviaria in disuso. Il tredicenne che ha tirato il pugno a Giuseppe è di etnia rom, molto presente nella zona. Spesso provocati per questioni razziste, il monumento dedicato alla memoria dell’olocausto di rom e sinti era stato imbrattato di recente. Le Iene sono andate a trovare la famiglia del tredicenne, che per bocca della nonna “si è stretta attorno al dolore della famiglia di Giuseppe“, spiega Nina, la storica inviata del programma di Italia 1. “Prego Dio che esca subito dal coma quel ragazzo. Vado io, mia figlia, mio marito, tutti noi in ginocchio dalla mamma a cercare perdono”, ha detto la nonna del ragazzino.

Giuseppe Pio ha ricevuto il messaggio de Le Iene, l’amore dei suoi cari e l’affetto di tanti conoscenti. In attesa del suo ritorno a casa, Le Iene gli hanno organizzato una sorpresa. Giuseppe Pio è emozionatissimo. Dopo la riabilitazione è tornato a parlare, camminare e mangiare e piano piano vuole prendere la patente. “Ero in compagnia di un mio amico e della sua fidanzata quando abbiamo incontrato un altro gruppo di giovani. La mia ex ha iniziato a discutere con la fidanzata del mio amico. Una discussione stupida. Eppure cinque ragazzi che erano con lei ci hanno accerchiato e hanno iniziato a prendersela con il mio amico. Stavo raccogliendo lo zaino quando ho ricevuto un pugno. Quando mi sono ripreso la mia ex ragazza mi ha accompagnato a casa. Barcollavo e in testa avevo due buchi. Mi sono subito sdraiato sul mio letto, ero dolorante. Ho perso la parola e sono entrato in coma, nell’arco di mezz’ora. La mia ex ragazza ha chiamato l’ambulanza”. Così il 18enne ha rivissuto quanto successo.

Giuseppe Pio non ha mai mollato e si è ripreso dopo settimane di coma. Durante la riabilitazione ho avuto tante belle soddisfazione. Ma soprattutto mi sono rinnamorato. In ospedale giocavo sempre a carte con i vecchietti. Lì ho conosciuto una ragazza, che i primi giorni non parlava con nessuno, stava sempre con la mamma. L’ho coinvolta e mi sono innamorato, ha confidato. Ma spiega: “Sono a rischio di crisi epilettica a vita”, a causa di quel pugno. Per questo motivo, deve prendere un anti-epilettico che lo rende troppo vivace e depresso, spiega la mamma di Giuseppe Pio. Passeggiando per il suo paese, il 18enne commenta: “È fighissimo, veramente una vittoria per me. Ora voglio incontrare di nuovo la ragazza che ho conosciuto in ospedale, l’amore mi dà forza di andare avanti. Purtroppo con lei è finita, ma Giuseppe Pio si gode l’affetto dei suoi genitori e dei suoi fratelli.