Raggi: "In futuro metà dei romani userà i mezzi pubblici"

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“Da qui a 10 anni siamo in grado di cambiare il volto della nostra città. Oggi, senza piano urbano, la mobilità è così ripartita: il 64% a Roma si sposta con il mezzo privato e il 36% utilizza il trasporto pubblico. All'esito dello sviluppo di questo piano avremo una completa inversione delle prospettive: il traffico privato scende al 48 per cento e il traffico pubblico arriva al 52 per cento. Questo è un obiettivo importantissimo che ci mette al pari delle altre Capitali”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando in Campidoglio il nuovo Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums), adottato pochi giorni fa dall’Assemblea capitolina. "Chi pensava di poter realizzare tutto questo in due anni, in tre anni, evidentemente non ha ben chiaro cosa vuol dire riconfigurare completamente l'assetto infrastrutturale di una città", ha aggiunto.  

“Questo è un regalo che finalmente l’amministrazione capitolina dopo anni di nulla fa ai suoi cittadini per dire staremo tutti meglio, vivremo in una città meno trafficata, ci sposteremo con i mezzi pubblici - ha sottolineato - Roma sarà una città a misura d’uomo, questa era la nostra visione che oggi è consolidata in questo documento che è realistico. Stiamo già ottenendo i finanziamenti dal ministero. Si tratta di costruire pezzetto dopo pezzetto la città che vogliamo e lo stiamo facendo”. 

Il piano comprende nuove infrastrutture su ferro, tram e metro per un totale di 96 km in più, 290 km di piste ciclabili, nodi di scambio, trasformazione delle linee ferroviarie in metropolitane. L'obiettivo, ha sottolineato la sindaca, è porre al centro le persone e offrire loro modalità di spostamento sostenibile nel rispetto delle richieste e del processo partecipativo sui territori, spiegando che a partire dal 2018 è partita la consultazione di cittadini, associazioni, comitati di quartiere per la condivisione dei progetti con i Municipi. 

“Nel piano abbiamo messo nero su bianco oltre 38 chilometri in più di rete metropolitana, comprese le ferrovie ex-concesse, 58 chilometri di rete tranviaria e oltre 290 chilometri di nuovi itinerari ciclabili - ha spiegato Raggi - Il Pums è la visione strategica del futuro della mobilità di Roma e non solo. Obiettivo è migliorare la qualità e l’offerta del trasporto pubblico, potenziare le linee metro e ferroviarie, favorire l’intermodalità, puntare su percorsi dedicati alla mobilità dolce e sostenibile in un percorso condiviso e partecipato con il territorio”. 

In particolare, ha detto la sindaca, ''abbiamo lavorato con i cittadini sulla famosa metro C e abbiamo deciso di portarla fino alla Farnesina, abbiamo deciso di inserire nel piano anche la metro D e la famosa metro E, che in realtà è la Roma Lido, che diventerà una metro di superficie. Questo per sfatare il mito secondo il quale il Movimento 5 Stelle è contrario alle grandi opere, noi siamo a favore delle grandi opere utili". 

A dicembre scorso Roma Capitale ha chiesto al ministero delle Infrastrutture i finanziamenti per sette progetti contenuti nel Pums: tre nuove tranvie; il potenziamento e l’estensione di linee ferroviarie urbane; due funivie e l’acquisto di nuovo materiale rotabile per la rete tranviaria di Roma. Tra i progetti di mobilità collettiva figurano: i sistemi a fune Battistini-Casalotti e villa Bonelli-Eur Magliana; la linea tranviaria Verano-Stazione Tiburtina; il tracciato tranviario Largo Corrado Ricci-Piazza Venezia; la linea Giardinetti, da Termini a Tor Vergata; il tram Subaugusta- Ponte Mammolo, il collegamento tranviario dalla stazione Termini-Piazza Venezia fino a piazza Risorgimento; il potenziamento e adeguamento della linea Roma Lido e trasformazione in metro E.  

Il piano prevede anche una nuova rete di ciclabili e isole pedonali: l'obiettivo è realizzare altri 293 chilometri di nuovi percorsi ciclabili, nuove interconnessioni, definite grazie alle proposte pervenute dal processo partecipativo. Implementare le aree pedonali e zone 30 non solo nel centro città, ma anche nelle periferie di Roma, favorendo la valorizzazione degli spazi verdi, l’integrazione della rete di trasporto con la mobilità dolce e il coinvolgimento attivo della cittadinanza e delle scuole.