Raggi contro CasaPound: “Festeggiano 16 anni di occupazione abusiva”

raggi casapound

CasaPound ha festeggiano i 16 anni di occupazione dello stabile di via Napoleone III: Virginia Raggi, però, non ha approvato i festeggiamenti. Infatti, mentre il Campidoglio aveva chiesto la rimozione della scritta dalla facciata (che era sparita per un periodo), in occasione del 16esimo anniversario è ricomparsa. Un comportamento inaccettabile quello del movimento di estrema destra, al quale la sindaca di Roma ha dedicato un messaggio su Twitter.

Raggi contro la festa di CasaPound

Virginia Raggi è indignata dai festeggiamenti del movimento di CasaPound: infatti, dopo aver lottato per la rimozione della scritta dallo stabile di via Napoleone III, in occasione del 16esimo anniversario è ricomparsa. “CasaPound senza vergogna – ha scritto quindi l’inquilina del Campidoglio -, festeggia 16 anni di occupazione abusiva di un immobile pubblico. Noi fieri di aver fatto rimuovere loro insegna. Dopo sentenza Corte dei Conti i Ministeri proprietari devono far liberare l’edificio. Basta illegalità ai danni dei cittadini”.

La festa di CasaPound

Lo stabile di via Napoleone III è di proprietà dello Stato: CasaPound, quindi lo avrebbe occupato abusivamente. Nel 2003 all’interno della palazzina sono entrate una ventina di famiglie, ma l’ultimo censimento del 2018 ha rivelato la presenza di 34 persone raggruppate in 17 nuclei familiari. Rimane da verificare lo stato di necessità o di disagio abitativo dei residenti della palazzina. Nel frattempo, però, Virginia Raggi sta lottando contro gli occupanti: nel luglio 2019 l’Agenzia del Demanio ha depositato in Procura una richiesta di sgombero dello stabile. I tempi, però, sono ancora incerti.