Raggi: da Regione Lazio norma-sanatoria in favore autodemolitori

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Roma, 19 mar. (askanews) - Critica della sindaca di Roma Virginia Raggi all'operato della Regione Lazio rispetto agli autodemolitori della Capitale in apertura della seduta del Consigli Straordinario dedicato al caso del Parco di Centocelle. Raggi, ricostruendo la situazione del Parco, ha ricordato l'attività controllo sui 72 autodemolitori presenti nell'area tra i quali "ben 22 li svolgevano senza le necessarie autorizzazioni in regola. Hanno avuto ben 20 anni per mettersi in regola, invece hanno fatto ricorso al Tar contro il nostro intervento". Raggi ha poi ricordato che la Regione, con un emendamento a una legge regionale, "è intervenuta sulla legge 27 del 98 con cui si fornisce un'interpretazione della legge nazionale. In altri termini la nuova norma della Regione Lazio è una vera e propria sanatoria che garantisce ai demolitori la proroga di diritto alla permanenza nel Parco archeologico di Centocelle", ha attaccato Raggi.

Con questa proroga, ha continuato la sindaca "che contrasta le attività di controllo e regolarizzazione che stava portando avanti l'amministrazione capitolina, non si tutela il bene comune, l'ambiente, la salute pubblica. Per questo ho scritto una lettera al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro per l'Ambiente Sergio Costa perché impugnassero la norma per incostituzionalità e violazione delle direttive europee. Il Cdm ha deciso a fine febbraio di impugnare la norma perché invade la competenza statale sull'ambiente e la tutela dell'ecosistema".

"Chi non rispetta le leggi - ha aggiunto Raggi - per questa amministrazione deve chiudere, e mi sarei aspettata un comportamento analogo dalle altre istituzioni. Per cui gli autodemolitori che non rispettano le leggi non possono continuare a esercitare le attività in quei luoghi nonostante lo abbiano fatto per vent'anni. Non arretriamo di un millimetro a confronto di altri che provano a mettere i bastoni tra le ruote o 'cavillano' inventandosi norme 'ad hoc' o 'ad personam' utilizzando alcuni strumenti che ben conoscono, peraltro, avendoli sempre criticati".

"Diversi tra questi autodemolitori - ha aggiunto la sindaca -sono stati coinvolti un una maxi inchiesta della Dia sul traffico dei rifiuti, o arrestati per riciclaggio o ricettazione. Siamo sulla strada giusta", ha concluso.