Raggi: "Feltri non si è scusato, paghi conseguenze"

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"Feltri ha avuto 4 anni per chiedermi scusa, lo poteva fare in tutti i modi ma non si è mai presentato. Delle scuse avrebbero potuto cambiare anche il mio approccio sulla vicenda. Deve accettare le conseguenze". Lo ha detto il sindaco di Roma Virginia Raggi commentando a L’Aria che tira su LA7 la richiesta della procura di Catania di 3 anni e 4 mesi di carcere per il direttore di Libero nel processo per diffamazione per il titolo ‘Patata bollente’ del 2017, riferito proprio alla Raggi.

"Piuttosto che andare in galera mi sparo alla testa", ha detto recentemente Feltri a Radio Radio parlando della richiesta del Tribunale di Catania. La tappa finale dell’azione legale mossa da Raggi si svolgerà il prossimo 5 ottobre a Catania con l’ultima udienza e la successiva camera di consiglio per la sentenza.

Feltri spera in una recente pronuncia della Corte costituzionale (numero 150 del luglio 2021) che di fatto dichiara illegittimo l’articolo 13 della legge sulla stampa, la numero 47 del 1948. Di contro i pm vorrebbero applicare proprio questa norma, che prevede la “pena della reclusione da uno a sei anni e quella della multa” nel caso di una diffamazione commessa “col mezzo della stampa”.

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