Raggi: Regione Lazio vuole trasformare decine cave in discariche

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Roma, 1 dic. (askanews) - Un'accusa pesante, "la regione Lazio vuole trasformare decine di cave in discariche", e un appello, "ai colleghi sindaci che hanno detto no a Roma", per risolvere insieme la questione rifiuti nella capitale: la sindaca di Roma Virginia Raggi affida entrambi ad una lettera aperta sul suo profilo Facebook.

"Se lavoriamo insieme faremo meglio e tuteleremo gli interessi di tutti. Scrivo questa lettera aperta perché devo difendere i miei concittadini da una narrazione sbagliata che descrive falsamente i romani egoisti e pronti a inondare di rifiuti i comuni del Lazio", spiega la sindaca nel lungo post, aggiungendo: "La scrivo perché alcuni colleghi sindaci hanno firmato una lettera per dire 'no' a Roma, voltando la faccia dall'altra parte di fronte ad una richiesta di collaborazione per impedire in fretta e furia l'apertura di nuove discariche sul territorio di Roma". Questo perché - scrive la Raggi - "la Regione Lazio attraverso una ordinanza intende, di fatto, trasformare decine di cave presenti nella nostra città in vere e proprie discariche, anche superando le norme ambientali".

"Eppure - continua la sindaca - sarebbe possibile evitarlo se la stessa Regione non avesse deciso di anticipare di un anno la chiusura di una discarica, quella di Colleferro, ancora attiva e capace di ospitare i rifiuti di Roma e di altri comuni laziali. Un anticipo illogico soprattutto visto che da 7 anni manca il Piano Regionale dei Rifiuti per il quale anche la Commissione Europea ha già dichiarato l'inerzia della Regione e sembra pronta ad aprire una procedura di infrazione".(Segue)