Raggi: stragrande maggioranza lavoratori non ha scioperato

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Roma, 25 ott. (askanews) - "La stragrande maggioranza dei lavoratori di Roma non ha partecipato allo sciopero indetto dai sindacati: il 72% dei dipendenti Atac si è recato a lavoro, il 62% di quelli di Ama, addirittura il 90% in Zetema. Asili e scuole dell'infanzia sono rimasti aperti, salvo qualche rara eccezione. I lavoratori delle aziende partecipate di Roma hanno ritenuto che non fosse giustificata una mobilitazione, lanciata dalle vecchie sigle sindacali dopo aver rifiutato il confronto e soprattutto dopo aver ignorato quella mano che l'altro ieri avevo teso per evitare inutili disagi alla città e alle persone".

Lo spiega la sindaca di Roma, Virginia Raggi, commentando in un post su Facebook la mobilitazione di oggi nella capitale.

"Significa - aggiunge Raggi - che i lavoratori credono nel nostro percorso di risanamento delle aziende: abbiamo salvato Atac dal fallimento e 11mila persone dal la perdita del posto di lavoro, impegnandoci a rilanciare un'azienda che ci hanno lasciato con un debito di 1,3 miliardi di euro. Abbiamo messo in strada 400 bus e stiamo assumendo autisti per rilanciare il servizio per i cittadini. Questi sono dati incontrovertibili. Nessuno si sogna di attaccare il diritto di sciopero, anche se esercitato da una minoranza. Ma se l'attacco è politico è legittimo giudicare nel merito i motivi e l'opportunità di una protesta portata avanti dai vertici dei sindacati locali; non c'era alcun motivo per scendere in piazza. Tanto più alla luce delle offerte di confronto avanzate dall'Amministrazione Capitolina. Non ci siamo mai sottratti al dialogo, come dimostrano i risultati raggiunti insieme a quelle categorie sindacali che hanno messo al centro il merito e l'interesse dei lavoratori. Voglio citare come esempi i rinnovi dei contratti per i dipendenti capitolini e lo sblocco delle assunzioni in tutti i settori dell'Amministrazione, dalla scuola alla Polizia Locale".

La sindaca Raggi ricorda poi che "sino a oggi nelle aziende partecipate capitoline non si è perso neanche un posto di lavoro. Abbiamo assicurato in ogni sede che vogliamo garantire i livelli occupazionali. La richiesta sindacale di oggi poggia quindi sul nulla. E a fare le spese di questa smania di protagonismo politico sono solo i cittadini".