Raggiunte le 12.000 ore di volo per i Predator italiani in Kuwait

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 26 mar. (askanews) - I velivoli a pilotaggio remoto (Apr) Predator dell'Aeronautica militare italiana, impegnati in Kuwait a supporto delle operazioni anti-Isis della coalizione internazionale, hanno raggiunto il traguardo delle 12mila ore/volo. Ne dà notizia il sito dell'Arma azzurra.

Dal 2014, inoltre, gli APR italiani del Task "Group Araba" Fenice, di stanza nel Paese mediorientale, hanno effettuato ricognizioni su oltre 6mila obiettivi sui cieli dell'Iraq; nel solo 2020 hanno volato per circa 2.150 ore, assicurando la ricognizione di oltre 1.300 obiettivi.

Costituita il 17 ottobre 2014 e inserita nell'ambito dell'Operazione multinazionale "Inherent Resolve", l'IT NCC AIR e TFA Kuwait garantisce unicità di comando e sostegno logistico per l'impiego sinergico e coordinato degli aerei forniti dall'Aeronautica Militare: Predator, Tornado (in alternanza con Amx ed Eurofighter), C-27J e KC-767A, fornendo quotidianamente un importante supporto alle attività di Intelligence nel teatro operativo, per la protezione e la sicurezza, per l'estensione dell'autonomia di volo e del raggio d'azione degli aerei della Coalizione e, soprattutto, contribuendo alla pace e alla stabilità nell'area e, di riflesso, nel mondo occidentale.

La TFA Kuwait concorre mediante l'impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) - Tornado e Predator - alla definizione della situational awareness della Coalizione.

Il colonnello Luca G. Vitaliti, comandante dell'IT NCC AIR e della Task Force Air Kuwait ha sottolineato che il Predator esprime un'assoluta eccellenza tecnologica e operativa garantendo un rilevante apporto alla coalizione.

L'MQ-9A Predator è un sistema aeromobile a pilotaggio remoto di classe strategica che garantisce una lunga persistenza in volo a media ed alta quota, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta delle missioni Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance (ISR), sia nell'ambito di operazioni di pattugliamento, ricerca e soccorso, protezione delle installazioni e scorta di truppe a terra.

Grazie ai sensori a disposizione e alla professionalità degli equipaggi di volo e del personale analista foto-interprete, l'MQ-9A può rilevare la presenza di minacce o di ordigni esplosivi improvvisati, tra i pericoli più insidiosi e diffusi nei Teatri Operativi odierni.

L'Italia si colloca come primo contributore in OIR, dopo gli Stati Uniti, in termini di assetti aerei specializzati in raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione, per il contrasto delle cellule dell'Isis (o Da'esh), la protezione della popolazione ed il supporto alla pacificazione in Iraq.