Raggiunto l’accordo a Bruxelles sul piano d’emergenza sul gas

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Bruxelles, 26 lug. (askanews) – A Bruxelles i ministri dei 27 riuniti nel Consiglio Ue straordinario sull’Energia, hanno raggiunto un accordo sul Piano d’emergenza “Risparmiare energia per un inverno sicuro”, che la Commissione europea aveva presentato nei giorni scorsi per preparare l’Europa a un possibile taglio totale delle forniture di gas dalla Russia.

Gli Stati membri hanno concordato una riduzione della domanda di gas del 15% rispetto al consumo medio degli ultimi cinque anni, da conseguire tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023, con misure che ciascun paese deciderà a livello nazionale.

“Accolgo con grande favore l’approvazione da parte del Consiglio del regolamento per ridurre la domanda di gas e prepararsi all’inverno. È un passo decisivo per affrontare la minaccia di un’interruzione totale del gas. Grazie alla decisione di oggi, l’Europa è ora pronta ad affrontare la sua sicurezza energetica, come Unione” ha twittato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Rispetto alla proposta originaria ci sono state alcune modifiche su punti criticati da alcuni paesi. La principale riguarda l’attivazione dello stato di allerta Ue, che rende obbligatoria la riduzione dei consumi di gas, e che ora richiederà una decisione di conferma dei ministri dei 27 a maggioranza qualificata. Il dispositivo prevede che la Commissione presenti una proposta per attivare una “allerta dell’Unione” in caso di “rischio sostanziale di una grave carenza di gas o di una domanda di gas eccezionalmente elevata, o se cinque o più Stati membri che hanno dichiarato una segnalazione a livello nazionale chiedono alla Commissione di farlo”, (nella proposta originaria il numero minimo era di tre paesi). In più ci saranno molte deroghe in base a situazioni particolari di ciascun paese e per le cosiddette “isole energetiche”.

“Grazie alle deroghe e flessibilità previste dall’accordo, l’Italia dovrà risparmiare solo il 7% (invece del 15% previsto inizialmente) del proprio consumo di gas rispetto agli ultimi 5 anni (2017-21)” ha commentato il ministro per la transizione energetica Roberto Cingolani.

L’intesa è stata raggiunta con il voto contrario della sola Ungheria.

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