Rai, anche Sanremo nel mirino dell'Agcom

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Anche il Festival di Sanremo 2020 finisce nel mirino dell'Agcom. Nella delibera con la quale l'Authority sanziona la Rai per violazione del contratto di servizio con una multa di 1,5 milioni di euro, infatti, la kermesse canora è citata per "scorretta rappresentazione dell’immagine femminile"."In relazione alla trasmissione del Festival di Sanremo - scrive l'Agcom - si evidenzia che sono pervenute all’Autorità diverse segnalazioni che lamentavano la scorretta rappresentazione dell’immagine femminile e il ruolo stereotipato della donna nelle trasmissioni Rai. Anche in questo caso è stata verificata una carenza della particolare responsabilità richiesta alla Rai nella garanzia della dignità della persona e nella rappresentazione dell’immagine femminile". 

Nelle motivazioni dell'AgCom non viene però citato alcun episodio specifico e non è chiaro quindi se la "scorretta rappresentazione dell’immagine femminile" si riferisca alle polemica sulla gaffe del conduttore Amadeus durante la conferenza stampa di presentazione del festival, alle polemiche sulla partecipazione del rapper Junior Cally (che aveva la suo attivo la produzione di testi violenti e con frasi sessiste) o alle presenze femminili sul palco dell'Ariston, che hanno raggiunto un numero record nello show di quest'anno: da Rula Jebreal (presente con un monologo contro la violenza sulle donne) a Diletta Leotta, da Sabrina Salerno a Francesca Sofia Novello, dalle giornaliste del Tg1 Laura Chimenti ed Emma D'Aquino a Gessica Notaro.