Rai: Anzaldi (Iv), 'cda faccia trasparenza su compensi opinionisti'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 5 nov. (Adnkronos) – “Sui giornalisti esterni pagati nelle trasmissioni Rai regnano opacità, difesa di indebiti privilegi, trattamenti differenziati in base a ragioni sconosciute ed evidenti squilibri. Perché il Cda non fa chiarezza? Perché non c’è trasparenza? Perché non viene resa pubblica la lista dei giornalisti esterni retribuiti e dei relativi compensi? Perché i telespettatori che pagano il canone non vengono informati sul fatto che ad alcuni opinionisti venga riservato un cachet, magari mentre fanno promozione al proprio libro o spettacolo, mentre altri sono ospitati a titolo gratuito? Perché l’Ordine dei Giornalisti, la Fnsi, l’Usigrai e i Cdr del servizio pubblico non chiedono chiarezza su questo punto?”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, pubblicando la risposta della Rai a una sua interrogazione.

“Rispondendo a una mia interrogazione – prosegue Anzaldi – su come vengano scelti i giornalisti esterni ospiti delle trasmissioni Rai, su quanto vengano pagati e sul perché siano palesemente favorite alcune testate rispetto ad altre, la Rai di Fuortes e della presidente Soldi ha rivelato che ‘la retribuzione viene corrisposta solo quando è già stata prevista in passato dai precedenti aziendali del giornalista’ e che ‘di recente i corrispettivi stanziati sono più bassi rispetto ai precedenti’. Quindi chi ha ottenuto magari dalla Rai gialloverde un ricco compenso ora potrà mantenerlo a vita, mentre chi viene invitato oggi dovrà farlo gratis? Perché questo favoritismo su chi aveva già collaborazioni? A quanto ammontano in media queste retribuzioni?", chiede ancora Anzaldi.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli