Rai, Anzaldi (Iv): Di Maio ha bloccato nomine? Smentisca ingerenza

Pol/Gal

Roma, 28 nov. (askanews) - "I giornali mettono nero su bianco che a bloccare le nomine Rai sarebbe stato il ministro degli Esteri e leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio. Addirittura viene detto che Di Maio avrebbe posto persino veti su questo o quel giornalista da nominare in questa o quella direzione di tg. Se fosse confermato, saremmo di fronte ad un'ingerenza gravissima sul servizio pubblico. Perché Di Maio, a diverse ore dalla pubblicazione dei quotidiani, non ha ancora smentito? Perché dal Governo e dal presidente del Consiglio non sono arrivate smentite? Membri del Governo decidono addirittura singoli direttori? Se un giornalista non sta simpatico a Di Maio non può dirigere un tg Rai?". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Altro che partiti fuori dalla Rai: saremmo al trionfo - prosegue Anzaldi - della peggiore spartizione politica e ad una chiara violazione di legge. Se Di Maio non smentisce, allora a dimettersi dovrebbe essere tutto il Consiglio di amministrazione, compreso l'amministratore delegato Salini. I consiglieri accettano in silenzio che venga detto che le loro decisioni vengono prese altrove? Per la prima volta nella storia della Rai, in Cda siede un rappresentante eletto dai dipendenti: possibile che anche lui stia zitto e si faccia dire che le nomine le decide Di Maio? Non è un caso, evidentemente, che il Cda sia presieduto da chi, come Foa, è ciò che di più lontano possa esserci da un presidente di garanzia".