Rai, Anzaldi (Iv): grave rissa Tg2, azienda allo sbando

Pol-Afe

Roma, 1 feb. (askanews) - "Le tensioni ai limiti della rissa nella redazione del Tg2, riferite dalla stampa, mostrano una situazione fuori controllo che non ha precedenti nella storia della Rai. Mai si era arrivati alle minacce e addirittura quasi alle mani durante una riunione di redazione di un tg, addirittura con tentata aggressione al segretario del sindacato. Il direttore Sangiuliano ha trasformato il secondo tg Rai in una polveriera. L'amministratore delegato, il Cda, la Fnsi, l'Ordine dei giornalisti che aspettano a intervenire?". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Il Tg2 ha avuto tanti autorevoli direttori - prosegue Anzaldi - di area centrodestra, come Mauro Mazza, Clemente Mimun, Ida Colucci, ma mai si era creata una situazione del genere. Aver ridotto un glorioso e autorevole telegiornale del servizio pubblico in uno strumento di propaganda leghista, salviniana e sovranista sta distruggendo credibilità e ascolti del tg di Rai2. Sangiuliano crede che si possano usare i soldi dei contribuenti per fare informazione palesemente schierata, ignorando notizie e correttezza dell'informazione. Nessun suo predecessore lo aveva mai fatto, tanto che mai si erano avute tante segnalazioni all'Agcom e tanti episodi di scuse e retromarce del tg per errori se non peggio. Un direttore Rai, per quanto possa venire da un'area culturale di centrodestra o centrosinistra, non può ignorare che suo dovere è fare informazione da servizio pubblico, non politica. Salini tuteli i giornalisti del Tg2 che hanno manifestato le loro critiche al direttore nella sede preposta, un'assemblea sindacale. Ritorsioni sarebbero inaccettabili, oltre che in violazione dei diritti dei lavoratori. È l'ennesima conferma di un'azienda allo sbando, come si desume anche dal caso di Prix Italia. Foa ha chiamato come nuovo segretario dell'evento una giornalista esterna, Annalisa Bruchi. Non era mai accaduto, quel ruolo è sempre stato ovviamente affidato a personale interno. Possibile che tra tanti dirigenti e giornalisti senza incarico non ci fosse nessuno tra gli interni a poter ricoprire quel ruolo così che comporta rilevanti responsabilità? Stupisce che una professionista come Bruchi si sia prestata".