Rai, Anzaldi (Iv): sanzione Agcom senza precedenti, punto più basso

Pol-Afe

Roma, 14 feb. (askanews) - "La sanzione senza precedenti dell'Agcom alla Rai per la violazione ripetuta degli obblighi del Contratto di Servizio sul rispetto dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo è la conseguenza inevitabile di quanto vado denunciando da mesi con esposti, interrogazioni, dichiarazioni: questa Rai rappresenta uno dei punti più bassi mai raggiunti dall'informazione del servizio pubblico". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Ora l'amministratore delegato Salini - prosegue Anzaldi - prenda i dovuti provvedimenti, difficile che chi ha causato un danno tale all'azienda possa rimanere al suo posto. E chieda ai diretti responsabili, direttori e conduttori, di pagare di tasca propria. E' inaccettabile che il danno ricada sui soldi dei cittadini che pagano il canone. Se fosse entrata già in vigore la Risoluzione cui sta lavorando la commissione di Vigilanza su mia proposta , che prevede che l'onere ricada su chi provoca la violazione di pluralismo, a saldare il conto sarebbero stati obbligatoriamente i responsabili. Salini potrebbe anticipare le intenzioni della commissione. La sanzione poteva arrivare fino al 3% del fatturato, circa 70 milioni di euro. L'Agcom ha optato per una sanzione ridotta, ma ciò non riduce la gravità di quanto è accaduto. Ancora nel mese di gennaio, in piena campagna elettorale per l'Emilia Romagna e la Calabria, Matteo Salvini, ovvero uno dei leader dell'opposizione, è risultato il politico con più spazio di parola di tutti a Tg1 e Tg2".