Rai, Anzaldi (Iv): su uffici stampa esterni M5s non dice nulla?

Pol

Roma, 22 nov. (askanews) - "Il caso degli uffici stampa esterni e del presunto conflitto di interessi del direttore della Comunicazione Giannotti è la dimostrazione che in Rai non c'è stato nessun cambiamento in meglio con i vertici scelti dal Governo gialloverde, anzi decisamente in peggio. Il presidente della Camera Fico non ha nulla da dire? Il senatore M5s Airola, il senatore Primo Di Nicola, la sottosegretaria allo Sviluppo Economico Mirella Liuzzi, la deputata Dalila Nesci non hanno nulla da dire? Poi non c'è da sorprendersi se esplode un fenomeno dal basso come quello delle Sardine oppure se addirittura gli iscritti M5s smentiscono in modo plateale i capi del partito con la votazione su Rousseau". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Sulla Rai Beppe Grillo, in un famoso blitz - prosegue Anzaldi - sotto la pioggia durante il quale 'occupò' la portineria di Viale Mazzini, promise di cambiare tutto, annunciò una rivoluzione. E invece, sebbene sia cambiato governo, siamo ancora di fronte addirittura alla negazione di un semplice accesso agli atti sulle schede di Foa tenute nascoste in un cassetto. Altro che streaming, non ci fanno vedere neanche un documento parlamentare! Siamo ancora agli appalti esterni a pioggia alle agenzie di comunicazione e ai produttori esterni. Siamo ancora alla spartizione selvaggia e alla moltiplicazione di poltrone, di direttori, di nomine. Nella Rai che vede ancora Matteo Salvini, pur all'opposizione, in testa a tutte le classifiche per spazi tv concessi nei tg e nelle trasmissioni, scoppia il caso del portavoce di Salini che dà il via libera ad appalti per chiamata diretta alla sua ex società, per eventi di grande impatto economico come il lancio di 'Viva Raiplay' di Fiorello o il Festival di Sanremo. La stessa società, la Mn Italia, che cura gli interessi della showgirl Diletta Leotta, simbolo della concorrenza alla Rai e a Rai Sport, anche lei in predicato di venire ingaggiata per Sanremo. Un caso talmente imbarazzante che lo stesso amministratore delegato ha dovuto chiedere chiarimenti e il Cda ha dovuto metterlo all'ordine del giorno per la prossima seduta. Ci voleva Striscia la notizia per rivelare tutta questa opacità? O forse la Rai del Movimento 5 stelle avrebbe dovuto fare pulizia di intrecci e sprechi senza l'aiutino di Antonio Ricci, se davvero avesse voluto tener fede agli impegni presi quando era all'opposizione?".