Rai, Anzaldi (Pd): è marcia. Per conte ho un dossier da brividi

Dmo

Roma, 12 set. (askanews) - "Ascolti sprofondati. Qualità ridotta a zero. Pluralismo puntualmente negato. Un decadimento totale". E' questa la situazione della Rai secondo Michele Anzaldi, il deputato del Pd in una intervista ad Avvenire. "C'è una emergenza informazione. Tocca al Pd creare una task force di monitoraggio e di denuncia. C'è una Rai fuori controllo, c'è un sistema completamente marcio. Completamente deviato. Un incidente giornalistico dietro l'altro e nessuna consapevolezza di quello che sta accadendo".

"Ho pronti due dossier da brividi. Uno sui 14 mesi del governo giallo-verde. E un altro su questi ultimi giorni, dalla crisi ai primi passi del governo Pd-M5s... Vedrà, ci sarà da divertirsi. Aspetto solo la nomina del sottosegretario alle Telecomunicazioni. Una copia andrà a lui e un'altra al presidente del Consiglio Conte. Tocca anche a loro pretendere un cambio di passo vero, netto, profondo".

Anzaldi si rivolge anche all'Ordine dei giornali: "Dovrebbe richiamare e sanzionare. Ogni giorno si calpesta l''abc' del giornalismo e vedere l'Ordine che si gira dall'altra parte non mi va giù. Ma ovviamente serve ben altro. Serve una presa di coscienza collettiva".

Anzaldi parla di errori e violazioni della par condicio e dice: "per riaggiustare la Rai va ripristinata la legalità. Magari cominciando a fare piena luce sulla storia opaca e piena di omissioni che ha portato all'elezione di Marcello Foa presidente del Cda. Come è possibile che un nome bocciato venga poi riproposto? E perchè non vengono mostrate le schede sulle quali pende il sospetto che siano state segnate? Chiedo da mesi l'accesso agli atti, ora mi aspetto che lo faccia anche il M5S. Perchè la strada è una sola: restituire alla Rai un presidente di garanzia come prevede la legge".