Rai, Anzaldi (Pd): azienda richiama Sangiuliano per offese Mazzone

Pol-Afe

Roma, 19 lug. (askanews) - "Dopo le parole offensive della giornalista del Tg2 Anna Mazzone contro il Pd e contro la capitana della Sea Watch, i vertici aziendali della Rai hanno rivolto una raccomandazione, quindi un vero e proprio richiamo al direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, perché né lui né la giornalista si sono attenuti alle disposizioni aziendali e all'obbligo di coordinarsi con la direzione comunicazione prima del rilascio di interviste. Mi sembra un passo avanti significativo, finalmente anche i vertici si rendono conto che il Tg2 è fuori controllo". E' quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che pubblica la risposta della Rai.

"Avevo chiesto espressamente più volte - prosegue Anzaldi - al direttore di prendere posizione sulle parole offensive della sua giornalista, prima scritte in un tweet e poi ribadite in un'intervista, ma è arrivato solo silenzio. Un silenzio che ora viene stigmatizzato anche dai vertici aziendali. L'azienda nella risposta all'interrogazione riconosce anche la necessità di intervenire sulle uscite social dei dipendenti: è esattamente quello a cui sta lavorando la commissione di Vigilanza, c'è evidentemente un vuoto da colmare perché incidenti, gaffe e dichiarazioni sconvenienti per il buon nome della Rai ormai si susseguono quasi quotidianamente".

"In merito all'interrogazione in oggetto - è scritto nella risposta della Rai all'interrogazione di Anzaldi - si informa di quanto segue. Sul tema in questione la Rai ha fatto una raccomandazione alle strutture competenti, in particolare a quella cui fa capo la giornalista Mazzone, di attenersi alle disposizioni aziendali e di coordinarsi con la direzione comunicazione prima del rilascio di interviste. In ogni caso, tenuto conto dell'evoluzione intervenuta nel corso degli ultimi anni la Rai, analogamente a quanto avvenuto per l'utilizzo dei social da parte dei dipendenti, sta predisponendo una nuova normativa interna finalizzata a disciplinare in modo più coerente con la situazione attuale il rilascio di interviste all'esterno e gli interventi sui social da parte dei dipendenti".