Rai,Anzaldi (Pd):ok Agcom a regole su conflitti interessi agenti

Pol/Tor

Roma, 5 ago. (askanews) - "Al presidente della Camera Fico oggi voglio fare i miei complimenti perché la Risoluzione contro i conflitti di interessi di agenti tv e conduttori paperoni, approvata nella passata legislatura proprio sotto la sua presidenza della commissione di Vigilanza Rai, ha ricevuto il pieno riconoscimento dall'Agcom che deve essere applicata". Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Dopo due anni di lavoro, di ostacoli, di rinvii - prosegue Anzaldi - e di tentativi, soprattutto da parte della Rai, di cercare scappatoie per non applicare quelle regole chiare e vincolanti, oggi l'Agcom, nella sua ultima seduta prima della scadenza, sancisce chiaramente che il Servizio pubblico è assolutamente tenuto a rispettare l'Atto di indirizzo della commissione. Nella 'Segnalazione' appena inviata al Governo, l'Authority lo scrive in maniera netta: 'Gli indirizzi espressi nella Risoluzione rappresentano un importante ed inderogabile apparato di regole comportamentali solo per la concessionaria del servizio pubblico'. Insomma, per la Rai quelle regole sono inderogabili, diverso è il discorso per gli operatori privati, sui quali l'Agcom chiede al Governo un supplemento di regolamentazione".

"E' il coronamento - dice ancora Anzaldi- di un lavoro iniziato con l'Anac del presidente Cantone: fu dopo un duro intervento dell'Anticorruzione contro il contratto dorato a Fazio e alla sua società che la commissione di Vigilanza decise di intervenire, stoppando privilegi dannosi per le casse della Rai. Ora la Rai ha il dovere di applicare quella Risoluzione, approvata a settembre 2017 all'unanimità, con il concorso anche dell'allora opposizione e oggi maggioranza M5s. A questo punto al presidente Fico rivolgo un appello pubblico: chieda alla Concessionaria radiotelevisiva il rispetto del voto del Parlamento, chieda all'amministratore delegato Salini di dare piena attuazione a quanto prevede quella Risoluzione, non costringa il Parlamento e la Commissione a ricorrere alle vie legali, alla Corte dei Conti. La Rai ora ha il dovere di dire basta a vergognosi privilegi. Se davvero la nuova maggioranza vuole tagliare sul serio, e non a parole, i mega stipendi in Rai, faccia applicare la legge".