Rai, Anzaldi (Pd): problema giornalismo nei tg, intervenga Ordine

Pol/Bac

Roma, 9 set. (askanews) - "In Rai esiste un evidente problema di giornalismo, di corretta informazione: possibile che l'Ordine dei giornalisti non se ne accorga e continui a far finta di niente? I cittadini, ma anche coloro che annualmente pagano la quota all'Ordine, forse si aspettano che chi ha la responsabilità di tutelare la corretta informazione si faccia sentire". Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Solo negli ultimi giorni - prosegue - chi paga il canone ha assistito all'intervista del Tg2 ad una madre che, in un caso che nulla ha a che vedere con la vicenda Bibbiano ma si è verificato in un'altra regione, indossava una maglia con lo slogan 'parlateci di Bibbiano' utilizzato dalla destra contro il Pd: quando mai un telegiornale del servizio pubblico aveva consentito una simile pagina di propaganda? Altro episodio: i tg Rai hanno ignorato la dedica dell'attore Luca Marinelli dal palco di Venezia a chi salva vite in mare, sebbene il filmato esclusivo dell'intervento fosse un filmato Rai, trasmesso in diretta da Rainews. Le parole di Marinelli hanno fatto discutere, sono finite nelle prime pagine di giornali e siti d'informazione, ma alcuni tg Rai come Tg2 e Tg3 le hanno totalmente censurate. Peraltro i tg Rai si sono resi responsabili, alcuni mesi fa, di un episodio inqualificabile: mostrare le immagini degli interrogatori secretati di fronte alla magistratura dei genitori di Renzi. Episodio che ho denunciato all'Ordine, ricevendo come risposta che i volti dei due interrogati non erano chiaramente riconoscibili".

"Come se potesse trattarsi di qualcun altro, sebbene i servizi di Tg1, Tg2 e Tg3 fossero proprio sui due indagati, peraltro privati cittadini senza alcun incarico pubblico! Mi auguro che dentro l'Ordine dei Giornalisti si apra un confronto, una discussione aperta su queste ripetute violazioni della deontologia professionale nella tv pubblica. Per ordine professionale si intende una istituzione di autogoverno di una professione riconosciuta dall'art. 1, d.lgs.lgt. 382/1944 (Corte Cost. 284/86), avente il fine di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti, non un'ennesima casta", conclude.