Rai, Barachini: attenzione a lavoro e scuola, privilegiare 'interni' -3-

Pol/Bac

Roma, 17 giu. (askanews) - Per Barachini "anche l'esigenza di porre in risalto i problemi e le richieste che emergono dalle famiglie, dalle realt economiche e sociali e dai territori dovrebbe trovare adeguato spazio nelle trasmissioni del Servizio pubblico, che, a tal fine, pu e deve utilizzare e valorizzare il lavoro e le risorse delle sedi regionali".

"In particolare, nella predisposizione dei palinsesti e nel garantire piena attuazione alle indicazioni del Contratto di servizio, necessario - sottolinea - evidenziare altres i temi della transizione ecologica e dei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro anche per effetto della digitalizzazione, nonch rafforzare gli spazi di approfondimento culturale".

"Analogamente, meritevoli di attenzione sono le problematiche di ordine sociale che potrebbero essere sviluppate sia attraverso il progetto del Tavolo sociale - istituito di recente ed al quale occorre dare maggiore impulso - sia tramite una programmazione destinata alle fasce pi deboli, anche potenziando i programmi sottotitolati per non udenti", dice ancora.

"A questo riguardo, attraverso l'utilizzo dei diversi canali, generalisti e tematici, televisivi e radiofonici, inclusa la piattaforma di Rai Play, si dovrebbe consentire un'offerta completa e diversificata", spiega.

"Ricordo che, in esecuzione della risoluzione approvata all'unanimit dalla Commissione nella seduta del 14 maggio 2020, la Rai - ribadisce - tenuta a rendere strutturale e permanente l'offerta di contenuti educativi e formativi di qualit, in supporto alla didattica, in particolar modo sul canale Rai Scuola e su Rai Play. Inoltre, appare opportuno considerare anche gli aspetti legati alla cittadinanza digitale nell'ottica della prevenzione e del contrasto dei reati digitali, quali, ad esempio, cyberbullismo, stalking, revenge porn e truffe informatiche".

"Quanto alle conduzioni, non posso che ribadire, a nome della Commissione, quanto gi manifestato pi volte in altre sedi, ovvero che l'Azienda dovrebbe privilegiare - afferma - le proprie professionalit interne che, come ampiamente dimostrato, possono garantire un prodotto di assoluta eccellenza, evitando quindi di ricorrere, ove non strettamente necessario, alla contrattualizzazione di figure giornalistiche esterne".

"Come gi richiesto nella lettera dello scorso 24 marzo occorre infine che la Rai favorisca e sostenga le produzioni televisive e cinematografiche italiane, contribuendo in questo modo alla ripresa di un settore particolarmente colpito dall'emergenza", conclude.