Rai, a Carlo Fuortes il Premio Puccini

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Roma, 15 lug. (askanews) - Da oltre vent'anni al servizio della cultura, dell'economia della cultura. Carlo Fuortes, oggi AD di Rai, grazie al suo approccio art&business ha il merito di aver saputo coniugare esigenze della cultura e criteri manageriali facendo delle "buone prassi" in ambito culturale uno strumento per creare valore economico. A lui va il merito di aver risollevato da gravi squilibri economici prestigiose istituzioni culturali. Una impronta la sua "marketing oriented" finalizzata alla valorizzazione del sistema cultura del nostro Paese stimolando la creatività di artisti favorendo innovazione e contaminazione. A lui anche il merito di aver saputo favorire relazioni proficue tra il sistema Cultura e il sistema Impresa. Un riconoscimento al contributo che nel corso della sua carriera Carlo Fuortes ha dato alla salvaguardia di quel grande patrimonio che si chiama Opera; con questa motivazione sarà consegnato in occasione della prima del Festival Puccini 2022 venerdì 15 luglio 2022, il massimo riconoscimento della Fondazione Festival Pucciniano e del Comune di Viareggio in una cerimonia in programma alle ore 21.15 sul palcoscenico del Gran Teatro Giacomo Puccini prima dell'inizio dell'opera Madama Butterfly che inaugura il Festival Puccini 2022.

Il Premio Puccini nasce nel 1971 per premiare l'interpretazione pucciniana. Un riconoscimento che annovera nel suo Albo d'oro voci leggendarie, interpreti femminili che hanno segnato la storia del teatro lirico pucciniano, da Rosetta Pampanini la prima a ricevere il riconoscimento, protagonista nel 1930 e 1931 delle due prime stagioni pucciniane a Torre del Lago. Negli anni seguenti l'Albo d'Oro si è impreziosito con i nomi di Renata Tebaldi, Maria Callas (alla memoria), Renata Scotto, Raina Kabaivanska, Birgit Nilsson, Maria Guleghina, Angela Gheorghiu, Katia Ricciarelli e tanti altri. Dal 1983 il Premio ha avuto anche altre destinazioni, volendo significare riconoscimenti ad altre espressioni coinvolgenti la produzione di Puccini come l'editoria, la discografia, la cinematografia oltre che meriti in ambito gestionale. Il premio consiste in una statuetta dorata che riproduce l'immagine immediatamente riconoscibile di Giacomo Puccini - col cappello a larghe tese un po'inclinato, il bavero del cappotto alzato e un'immancabile sigaretta stretta in un angolo delle labbra - come lo raffigura Paolo Trubetzkoy nella statua che dal 1949 è collocata sul piazzale Belvedere di Torre del Lago, davanti alla Villa del Maestro.

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