Rai, i consiglieri Laganà e Borioni: "Tagliare esterni e valorizzare interni"

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"Abbiamo inviato una lettera ad amministratore delegato, presidente, consiglieri e collegio sindacale nella quale, facendo riferimento agli inviti contenuti nell’ultima relazione annuale sulla gestione finanziaria di Rai redatta dal magistrato della Corte dei Conti presente in Cda e dalle risultanze del comitato endoconsiliare sull’analisi del prodotto editoriale Rai svoltosi nel 2019, chiediamo di adottare quanto prima alcune strategie che riteniamo utili al fine di valorizzare e impiegare il più possibile le professionalità del servizio pubblico e ridurre dunque i costi esterni nell’area editoriale e produttiva". Lo evidenziano all'Adnkronos i consiglieri Rai Riccardo Laganà e Rita Borioni che nella missiva entrano nel dettaglio delle azioni a loro parere da intraprendere con urgenza. 

"In particolare - fanno presente - chiediamo una policy di riduzione dei compensi dei collaboratori artistici e dei contratti di esclusiva su base pluriennale, interventi immediati di rinegoziazione dei contratti anche in corso per eccessiva onerosità sopravvenuta a seguito del Covid-19 e l'ottimizzazione del numero di autori nelle produzioni con garanzia di una quota di autori interni". Borioni e Laganà chiedono anche di "rivedere, sulla base delle indicazioni contenute nella relazione annuale della Corte dei Conti, la policy sul conferimento di incarichi ai collaboratori esterni dell’11 marzo 2019, attraverso parametri meno discrezionali, maggiormente tracciabili e trasparenti" così come chiedono di "valutare il reinserimento e adeguamento dello strumento del Job Posting anche per l’area editoriale". 

I due consiglieri Rai ritengono poi centrale la "creazione di bacini professionali per conduttori, autori, registi, scenografi e altre figure editoriali, facilmente aggredibili dal mercato esterno, in cui ciascuna direzione potrà verificare competenze e disponibilità. Lo strumento del bacino professionale riteniamo sia utile - rimarcano - anche per garantire la mobilità orizzontale delle figure editoriali". Non solo. Borioni e Laganà credono anche che sia necessario un "progetto specifico di formazione sviluppato da Rai Academy e Ruo per il personale editoriale (autori, registi, filmaker ecc.) impiegato nelle produzioni da sottoporre e approvare in Cda". Infine, "l'avvio nel più breve tempo possibile della struttura nuovi format", al fine di valorizzare anche le idee e la creatività provenienti dai dipendenti.