Rai, Di Nicola (M5s): serve una riforma sul modello Bbc

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Roma, 26 nov. (askanews) - "C'è uno squilibrio evidente. Questa sovraesposizione di Salvini e del centrodestra non trova nessuna giustificazione in termini di buon giornalismo e buona informazione. Non c'è nessun motivo che possa giustificare una differenza del genere. Siamo di fronte a uno squilibrio che uccide il pluralismo e il modo corretto di fare informazione in Italia". Lo dice Primo Di Nicola, vicepresidente della commissione di Vigilanza per il M5S, in un'intervista a Il Fatto quotidiano a proposito della iper-presenza di Matteo Salvini in tv a scapito degli altri leader e del premier Conte.

Per Di Nicola il problema si risolve "adottando delle regole a monte del sistema radiotelevisivo che mettano una distanza tra la politica e la tv. Per la Rai, la strada obbligata è una riforma con l'istituzione di un organismo autonomo rappresentativo per esempio delle professionalità e delle competenze del Paese, ma pure dell'università e del sindacato, che governi il sistema della tv pubblica e si occupi di nominare il Cda. Poi quest'ultimo, in assoluta autonomia, provvederà a fare le nomine interne, a cominciare dall'amministratore delegato. Solo così si potrà avere una Rai indipendente e pluralista".

"Noi siamo pronti a elaborare una sintesi dei progetti di legge presentati finora, come quello di Roberto Fico e altri, che vadano verso un modello anglosassone del sistema radiotelevisivo. In Gran Bretagna il modello Bbc funziona, non si capisce perché non debba funzionare anche da noi", assicura.

Quanto al conflitto di interessi l'esponente M5s dice: "è un problema perché sull'informazione in Italia c'è davvero un'emergenza democratica. E non riguarda solo le tv: la carta stampata, per esempio, è quasi completamente nelle mani di soggetti che hanno interessi prevalenti in altri settori e quindi usano i loro mezzi d'informazione per curare le loro relazioni non guardando come si dovrebbe all'interesse dei cittadini di essere informati correttamente".