Rai, esposto Spadoni (M5s) ad Agcom su intervista Vespa

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Roma, 19 set. (askanews) - "Se avesse davvero voluto ucciderla, l'avrebbe uccisa. Dai" così ha detto Bruno Vespa nella sua trasmissione ad una donna che ha subito una violenza terribile da parte del suo ex che l'ha colpita, massacrata di botte e accoltellata. Per fortuna Lucia è viva e ci può raccontare il terribile gesto di cui è stata vittima. Vespa, nella sua leggerezza, con questa frase ha sminuito il racconto della donna e lo ha svilito". Lo dichiara la Vicepresidente M5s della Camera Maria Edera Spadoni annunciando "una personale segnalazione all'Agcom"..

"Su temi così delicati e sulla sofferenza delle persone -afferma- tutti coloro che svolgono il difficile compito di informare, devono avere la massima attenzione e delicatezza. Frasi di questo tipo sono aberranti e non devono mai più essere pronunciate da chi lavora in un servizio pubblico. Anche la commissione Pari Opportunità del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti "deplora contenuti, toni e linguaggio utilizzati nella trasmissione Porta a Porta". Inoltre Bruno Vespa è stato deferito al Consiglio di Disciplina del Lazio per l'intervista. Ancora riecheggiano le frasi della stampa che descrivevano l'assassino di Elisa: "Un gigante buono incapace di fare del male", "l'amava, ma lei l'aveva respinto", o ancora "un raptus per troppo amore". Frasi che sono, secondo l'Ordine dei giornalisti, "sbagliate" e vanno ad arricchire il già lungo elenco di "giustificazioni per il colpevole e di nuove coltellate alla vittima". Si tratta di una narrazione maschilista che cerca di giustificare un omicidio feroce".

"Dobbiamo stare molto attenti - conclude Spadoni- alle frasi che pronunciamo, possono ferire e influenzare il giudizio di chi ci ascolta. Partiamo sempre dalla cultura del rispetto, dalla sensibilità e dalla cura nell'ascolto di chi ci sta aprendo il proprio cuore, soprattutto in racconti di vissuti così dolorosi. Mi stringo al tuo dolore, Lucia, sappi che non sei sola, il tuo racconto sarà sicuramente servito a tante donne per trovare la forza di reagire e di denunciare. La tua testimonianza è servita a tutte noi per riflettere ancora una volta su quello schifo che è la violenza di un uomo su una donna e per mettere in campo tutte quelle azioni possibili per arginare tale problematica"