Rai, Gasparri: con mille pretesti si prepara monocolore Pd

Pol/Gal

Roma, 10 ott. (askanews) - "Alla Rai, anche diffondendo dati falsi sugli ascolti, si prepara un monocolore Pd. Già la sinistra domina tre quarti degli spazi del servizio pubblico radiotelevisivo, ora con una orchestrata campagna di menzogne, si prepara all'en plein. Si usano mille pretesti, compreso un piano cervellotico che rischia di devastare la Rai. L'Amministratore delegato è andato a baciare la pantofola a Zingaretti, con un incontro che è stato pubblicizzato proprio per dimostrare l'allineamento al nuovo governo. Così non va. Ci sono alcune reti che stanno andando male e che vengono lodate, quella che va bene, invece, viene bombardata con informazioni false, solo per un interesse politico. In vigilanza saremo molto chiari. Non consentiremo le vecchie e solite operazioni della sinistra. Peraltro, quelli che stanno al governo negano gli assegni per i figli alle famiglie, ma mettono le mani sulla Rai, dimostrando che per la sinistra le priorità sono sempre le stesse, poltrone e lottizzazioni". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, membro della Commissione di vigilanza

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    Di Maio: "Porte chiuse a chi tiene fuori gli italiani"

    "Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta". E' quanto afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Corriere della Sera in merito alle chiusure dei flussi turistici annunciate da alcuni Paesi.

  • La Rodriguez fa il pieno di like: la foto al naturale
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    La Rodriguez fa il pieno di like: la foto al naturale

    Belen piace ancora di più senza un filo di trucco: il suo tenero scatto con il neonato di una sua amica ha fatto il pieno di like.

  • Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore
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    Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore

    Cosa non si potrà ancora fare dopo il via libera alla circolazione tra le Regioni.

  • Zangrillo: "Locatelli sconcertato? Riporto la  realtà dei fatti"
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    Zangrillo: "Locatelli sconcertato? Riporto la realtà dei fatti"

    "Sono molto dispiaciuto che Locatelli sia sconcertato. In medicina non esistono punti di vista e chi dice che il mio è un punto di vista sbaglia prospettiva. Io riporto la realtà dei fatti". Lo dice all'Adnkronos il prof. Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, dopo le polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni a 'Mezz'ora in più' (Video).  Quanto alle parole della sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, che ha paventato che gli italiani vengano fuorviati da certe affermazioni sulla persistenza o meno del virus, Zangrillo replica: "Rassicuro la sottosegretaria Zampa: non ho detto che da domani ci possono essere gli assembramenti. Ho detto che sarà opportuno essere cauti per un certo periodo. D'altronde, il viceministro Sileri, che parla la mia stessa lingua, sa che parlo a ragion veduta". Infine, rileva, se l'infettivologo Matteo Bassetti, dell'ospedale San Martino di Genova, "la pensa come me una ragione ci sarà...", conclude Zangrillo.

  • E' morto il padre di Serena Mollicone
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    E' morto il padre di Serena Mollicone

    di Giorgia Sodaro  Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane di Arce uccisa nel 2001, è morto nel pomeriggio a Veroli, in provincia di Frosinone. Guglielmo, colpito da un infarto il 26 novembre scorso, da allora era ricoverato in una struttura di lunga degenza. "Finisce la vita di Guglielmo ma non la sua istanza di giustizia" le parole dell’avvocato Dario De Santis, legale del papà di Serena. L’avvocato gli è sempre stato vicino e ha portato avanti la sua battaglia per la verità. Per il delitto di Serena Mollicone è stato chiesto il rinvio a giudizio per 5 persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, che sono accusati di concorso nell'omicidio. Quatrale, inoltre, è accusato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. Infine l'appuntato Francesco Suprano è accusato di favoreggiamento. L’udienza preliminare si è aperta il 13 novembre 2019 ed è subito stata rinviata al 15 gennaio di quest’anno. La decisione sui rinvii a giudizio non è però ancora arrivata.

  • Professor Galli: "Il virus ha cambiato la cultura, i comportamenti e il modo di pensare della gente"
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    Professor Galli: "Il virus ha cambiato la cultura, i comportamenti e il modo di pensare della gente"

    Intervenuto a Domenica In l'infettivologo Massimo Galli ha fatto il punto della situazione in merito al Covid-19.

  • Pavia, incidente stradale: muore giovane, ferito il fidanzato
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    Pavia, incidente stradale: muore giovane, ferito il fidanzato

    Tragico incidente stradale a Broni, provincia di Pavia: Janis perde la vita a 29 anni.

  • Coronavirus, Brasile supera i 500.000 casi. Quasi 30.000 i morti
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    Coronavirus, Brasile supera i 500.000 casi. Quasi 30.000 i morti

    Il Brasile ha superato i 500.000 casi di Covid-19. Gli ultimi dati del ministero della Sanità parlano di 514.849 contagi dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ben 16.409 accertati in 24 ore, e di 29.314 decessi, 480 dei quali in un giorno. Il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di casi dopo gli Stati Uniti ed il quarto Paese a livello globale per numero di decessi, dopo Usa, Regno Unito e Italia.

  • Il cantante pugliese ha dichiarato di attraversare un periodo abbastanza difficile a causa del covid
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    Il cantante pugliese ha dichiarato di attraversare un periodo abbastanza difficile a causa del covid

    Il cantante Al Bano ha raccontato di attraversare un periodo di difficoltà per il coronavirus e per le mancate entrate dai concerti.

  • Palamara: "Io male assoluto? Potrebbe far comodo a qualcuno"
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    Palamara: "Io male assoluto? Potrebbe far comodo a qualcuno"

    “Non ho inventato io il sistema delle correnti, quindi identificare me come male assoluto è un’operazione che potrebbe far comodo a qualcuno”. Lo ha detto, ospite su La7 di 'Non è l’Arena', Luca Palamara, pm romano, ora sospeso, ed ex consigliere del Csm indagato a Perugia.  A chi fa comodo, “questo non lo dico”, ha aggiunto l'ex consigliere, che poi ha spiegato: “Si parla di una rete di Palamara che arriva dappertutto, più semplicemente il mio ruolo era mediare all’interno delle singole correnti, e il Csm è il luogo dove necessariamente occorre mediare per nominare un determinato dirigente di un ufficio”. Un sistema “che oggi si sta demonizzando ma che ha prodotto Melillo a Napoli, Gratteri a Catanzaro, Greco a Milano, il fior fiore degli inquirenti in Italia”.  “Si è affermato il carrierismo” all’interno del quale “il nostro sistema delle correnti penalizza chi alle correnti non appartiene”. E “le correnti togate del Csm hanno il peso preponderante - ha sottolineato - Voglio sfatare l’idea che il politico dall’esterno è in grado di incidere sul procuratore di turno”.  Subito dopo Palamara ha evidenziato che “la vicenda Falcone-Meli rappresenta ancora lo spartiacque delle nomine”, vale a dire se “premiare l’anzianità oppure il merito”. "Mi chiamavano tantissime persone perché avevo una funzione di rappresentanza” ed “ero diventato una sorta di riferimento per molti colleghi, ma non per il compimento di atti illeciti, ma perché attraverso la mia persona si riteneva potesse esserci la mediazione necessaria a smussare gli angoli”. Quanto all'innesto di un trojan nel suo telefono portatile, ha osservato: "Ho anticipato il coronavirus: chi ha attuato il distanziamento sociale con me si è salvato".  Parlando della cena con Lotti, il cui contenuto è stato intercettato dal trojan nel suo cellulare, Palamara ha spiegato: “Per quanto riguarda l’onorevole Lotti, avevo sottovalutato il suo ruolo e la sua posizione nei confronti della procura di Roma, ritenendo che la stessa fosse totalmente definita in quanto già era stato fatto il rinvio a giudizio”.  “Mai e poi mai è emersa un’attività di dossieraggio nei confronti dei colleghi della procura di Roma”, ha affermato, “ma da parte mia c’è stata una sottovalutazione” dovuta a “un forte stress emotivo ed emozionale di quel periodo”.  Palamara ha negato di sentirsi “onnipotente”, spiegando di essersi sempre messo “al servizio dei colleghi”. Più in là, a proposito della bocciatura di Di Matteo al Csm nel 2016, ha chiosato: “Smentisco categoricamente di essere un nemico di Di Matteo”, per poi aggiungere: “La nomina fu ratificata dal plenum, non fu una nomina di Palamara”.  Poi Salvini. "Non c'era nessuna volontà di offendere Salvini", ha detto riguardo alle intercettazioni, e comunque quella frase "va circostanziata" mentre "si vuole sintetizzare in maniera frettolosa un ragionamento. Quella è una frase decontestualizzata" mentre da altre chat ne emergono di segno opposto. Palamara ha quindi aggiunto che "nella magistratura associata" il tema dell'immigrazione è sensibile.

  • E' morto Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale
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    E' morto Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale

    Il professore Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale, che ha promosso l'utilizzo della robotica nelle sale operatorie e luminare dei trapianti di organi, è morto oggi, dopo pochi mesi di malattia all'età di 78 anni a Pisa. Lascia la moglie Giusy e le figlie Marta, Elena e Irene. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Università di Pisa, di cui era docente emerito di chirurgia generale, e dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). Nel 2018 era entrato nell'olimpo mondiale della chirurgia, con il conferimento dell'onorificenza massima per un chirurgo, venendo nominato "Honorary Fellow" dall’American College of Surgeons, la più grande e prestigiosa società scientifica di chirurghi al mondo. Mosca era nato a Biella nel 1942 e aveva portato a Pisa i trapianti d'organo, fornendo le competenze e la spinta necessaria per l'apertura dei centri trapianti di fegato e di pancreas e per lo sviluppo di quello di rene, per quest'ultimo proseguendo l’attività che aveva già iniziato insieme al suo maestro, il professor Mario Selli. Aveva quindi guidato i rispettivi centri trapianti, dove oggi vengono a curarsi pazienti da tutt'Italia, raggiungendo numerosi primati e portandoli ai vertici nazionali e internazionali per volumi di attività, risultati e reputazione scientifica.  Prima di essere collocato a riposo nel 2012, presso l'Aoup Mosca è stato direttore delle Unità operative di Chirurgia Generale e Sperimentale, Chirurgia Generale e Trapianti, Chirurgia Generale 1 Universitaria, del centro EndoCas e del Dipartimento di Chirurgia Generale. Dal punto di vista accademico, invece, è stato nominato professore ordinario di chirurgia generale all’Università di Pisa nel 1986 e, nel corso della sua carriera, è stato vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, direttore del Dipartimento di Oncologia dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, oltre che di diverse Scuole di Specializzazione e di Dottorato. "Uomo dal carattere vulcanico", sottolinea l'Università in una nota, Mosca "era famoso per la sua caparbietà ed instancabilità nel perseguire gli obiettivi. Sempre un passo avanti agli altri, alla sua lungimiranza, determinazione ed energia, l’ospedale e l’Università di Pisa devono anche la presenza oggi di altri poli di attrazione chirurgica di altissimo livello, quali i reparti di Chirurgia Generale con indirizzo oncologico maggiore e di Chirurgia Vascolare, il Centro Senologico, il Centro di ricerca e formazione EndoCas". Uomo carismatico, dal carattere forte, definito da alcuni come 'titanico', ma al tempo stesso persona attenta agli altri e capace di occuparsi anche dei meno fortunati. Da ricordare, a questo proposito, l’impegno instancabile con la sua Fondazione Arpa, per contribuire con fondi privati a sostenere la ricerca, la formazione in ambito medico e aiutare i più bisognosi, con numerosi interventi in Paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Non si contano, infatti, gli operatori sanitari formati in decine di Paesi in via di sviluppo, grazie al sostegno della Fondazione Arpa; con ciascuno di loro, l’impegno preso era che rimanesse poi lì, per aiutare la propria gente.  Straordinario il suo impegno per i giovani studenti universitari, anche attraverso l’Associazione ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna - di cui è stato coordinatore, presidente e poi presidente onorario – e l’Associazione Laureati Ateneo Pisano, di cui è stato a lungo consigliere. "Un vero 'luminare', è stato indiscutibilmente punto di riferimento per molte generazioni di studenti, infermieri, specializzandi, chirurghi, accademici, pazienti, ma anche di politici, imprenditori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo", evidenzia l'Università nel suo ricordo.  Dopo il pensionamento, da persona instancabile quale era, Mosca ha continuato a mettere a disposizione la sua saggezza ed esperienza per la comunità, per Università e per l’ospedale pisano, oltre che per chiunque lo abbia individualmente cercato. Così, nel 2017 e nel 2018, aveva anche voluto impegnare molte delle sue energie nell’organizzazione dei due Festival Internazionali della Robotica, grazie ai quali tutto il mondo ha acceso i riflettori sulla città di Pisa. Per la sua straordinaria attività, il prof. Mosca è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti: medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Ordine del Cherubino e Campano d’Oro dall’Università di Pisa, Membro onorario della Croce Rossa Italiana.  La sua scomparsa lascia un enorme vuoto nella comunità medica e scientifica e tra i tanti colleghi, allievi ed amici che lo hanno avuto fino all’ultimo come punto di riferimento. "Ci ha lasciato un uomo di rara integrità e levatura eccezionale, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ai suoi pazienti, ai suoi allievi, ai suoi studenti, alle persone deboli – ha detto il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella - Lo ha fatto veramente fino all'ultimo, se penso che solo poche settimane fa eravamo insieme, sebbene a distanza, all’inaugurazione del progetto RainboWifi, fortemente voluto da Franco e dalla sua Fondazione Arpa per dare un po' di sollievo ai pazienti Covid-19. La scuola chirurgica pisana e mondiale gli devono molto, per i suoi contributi fondamentali e per le sue idee spesso visionarie. Così come il nostro Ateneo, al quale non ha mai smesso di dare il suo apporto di idee e iniziative. Ricorderò sempre i nostri incontri in rettorato. Arrivava con la sua consueta flemma, sorridente, estraeva dalla tasca un fogliettino stropicciato, dove si era appuntato le ‘poche cose che ti devo dire’: quei fogliettini erano pozzi senza fondo, pieni di idee e progetti per la sua Università, che oggi più che mai si stringe commossa intorno alla moglie Giusy, alle figlie Marta, Elena e Irene e agli amati nipoti". Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Pisa Michele Conti. "La scomparsa del Professor Mosca è una grave perdita per la città di Pisa, per il mondo accademico e della medicina - ha dichiarato Conti - A Pisa aveva ottenuto brillanti successi nel corso della sua lunga carriera, sia come medico che come docente dell’Ateneo pisano di cui era Professore emerito. Da chirurgo di chiara fama ha promosso l’utilizzo della robotica nelle sale operatorie. Con la sua Fondazione Arpa era molto attivo nella società civile, tessendo relazioni con sapienza e spendendosi per cause benefiche e di solidarietà. Il Professor Franco Mosca era un’eccellenza che ha promosso talenti e competenze. Nell’esprimere il cordoglio dell’intera città, invio le più sentite condoglianze alla famiglia".

  • Un ragazzo colpito da coronavirus è guarito con una delicata operazione ai polmoni
    Salute
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    Un ragazzo colpito da coronavirus è guarito con una delicata operazione ai polmoni

    Un ragazzo di 18 anni è riuscito a guarire dal coronavirus grazie alla terapia intensiva costruita con i fondi raccolti dal rapper Fedez.

  • Nuove grane per i Derek Chauvin, lo abbandonata anche la famiglia
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    notizie.it

    Nuove grane per i Derek Chauvin, lo abbandonata anche la famiglia

    La moglie del poliziotto accusato della morte di Geroge Floyd vuole il divorzio e chiede protezione dalla reazione del marito.

  • Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino
    Spettacolo
    DonneMagazine

    Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino

    Jason Momoa ha confessato di essersi innamorato della moglie Lisa Bonet quando aveva solo 8 anni e lei recitava già ne I Robinson.

  • Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati
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    Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati

    Sono tre le persone fermate per l'omicidio di un camionista polacco di 45 anni, ucciso la scorsa notte nel posteggio dell'autoparco accanto al casello autostradale di Savona. Si tratta di altri 3 camionisti, 2 bielorussi e un polacco, con i quali la vittima aveva passato la serata durante la sosta per il fine settimana. I quattro avevano cenato insieme e bevuto molto. Al termine della cena è nata una discussione, degenerata in un'aggressione. Il 45enne è stato ferito con un coltello da cucina ad una gamba. I tre aggressori, ubriachi, hanno trascinato il ferito in un'area appartata, e lì gli avrebbero bagnato il viso con dell'acqua forse nel tentativo di farlo riprendere. L'uomo è riuscito poi a raggiungere da solo la cabina a bordo del suo mezzo, dove ha tentato di tamponarsi l'emorragia con del nastro adesivo. Poco dopo un altro camionista presente nella piazzola ha dato l'allarme ma, all'arrivo del 118, la vittima aveva perso i sensi.  Inutili i tentativi di rianimarlo, l'uomo è morto poco dopo per le ferite riportate, la principale all'arteria tibiale che ha causato una grossa perdita di sangue. Sul posto anche la polizia con gli uomini della squadra mobile di Savona che hanno ricostruito l'accaduto, raccolto le testimonianze e individuato i 3 aggressori che sono stati fermati per omicidio preterintenzionale aggravato.

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    Melissa Satta pronta a diventare mamma bis? Le sue parole accendono le speranze dei fan.

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    Secondo il primario del San Raffaele il coronavirus non esiste più in quanto sconfitto da un punto di vista clinico. Si auspica la normalità.

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    Un ultraleggero è precipitato pochi secondi dopo il decollo provocando la morte di Gioele Rossetti e Fabio Lombini.

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    Il corteggiatore Sirius di Gemma Galgani sembra essere già fidanzato con una ragazza fuori dalla trasmissione di Maria De Filippi.

  • Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"
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    Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"

    "Io denunciato? Ma da chi? Da quelli che non sono neanche costituzionali? E dov'è il reato? La situazione è all'inverso, è il governo che è responsabile di reati gravissimi, altro che mascherine...". A parlare all'Adnkronos è l'ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, leader della protesta dei cosiddetti Gilet Arancioni e promotore del presidio che si è tenuto oggi in piazza Duomo a Milano per il quale si profila, secondo fonti della questura, una denuncia per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nelle parte relativa al divieto di assembramento e all'obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus Covid 19. Pappalardo ce l'ha con tutti, da Conte in giù. "Sono stato a Bergamo e in Lombardia e quello che ho riscontrato è veramente vergognoso. La gente che mi ha supplicato 'Generale, ci liberi, ci stanno facendo vivere con i ceppi, non si può vivere più in queste condizioni. Denunciano me? Sono io che denuncio loro..'. In una nota poi diramata il leader dei cosidetti gilet arancioni spiega di voler denunciare anche Sala e Fontana chiedendo ai tre esponenti politici "di dimettersi dalle loro cariche entro il 2 giugno, giorno in cui il popolo si riunirà in Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese". Sempre nella nota Pappalardo fa presente come nella manifestazione di oggi, i cittadini hanno decretato "all’unanimità" la fine del governo "per palese violazione delle norme costituzionali" e la necessità di "approvare una nuova legge elettorale e per stampare la moneta nazionale".

  • Notizie
    AGI

    I familiari di Floyd hanno lanciato un messaggio contro la violenza

    AGI - È diventato virale il video dell'incontro del capo della polizia di Minneapolis con Philonise​ Floyd, fratello di George. I due si sono parlati per la prima volta, in diretta tv sulla Cnn, scatenando commozione: Philonise, attraverso una reporter in servizio a Minneapolis, ha chiesto al capo della polizia, Medaria Arradondo, se riteneva giusto che anche gli altri tre agenti, presenti all'arresto, dovessero essere arrestati. Arradondo ha risposto che li "riteneva complici" allo stesso livello di Derek Chauvin, il poliziotto che ha tenuto per nove minuti il ginocchio premuto sul collo di Floyd, immobilizzato a terra. "Per me questa è stata una violazione dell'umanità. È stata la violazione di un giuramento che ha fatto la maggioranza degli uomini e delle donne che hanno deciso di indossare questa divisa. Questo è il contrario di ciò in cui crediamo, ed è stato assolutamente sbagliato. Punto"Il fratello ha detto di apprezzare la risposta, ma è stato un gesto a scatenare la commozione generale: quando il capo della polizia, prima di rispondere alla domanda, si è tolto simbolicamente il cappello in segno di rispetto per la vittima, esprimendo il suo "profondo dolore" verso la famiglia.Nel riprendere il collegamento, con la voce rotta, la giornalista ha sottolineato il tributo del poliziotto, mentre il fratello di Floyd è scoppiato a piangere. In studio è calato il silenzio, fino a quando il conduttore, Dan Lemon, ha chiuso il collegamento, emotivamente provato. Quincy Mason Floyd, uno dei figli di George Floyd, ha partecipato a una protesta a Bryan, in Texas, e si è detto "toccato dall'affetto che hanno mostrato le persone al padre". Era ancora un bambino l'ultima volta che vide suo padre, racconta il canale Kbtx, affiliato locale della Cnn. "Tutti escono per strada a mostrargli affetto, il mio cuore è davvero toccato da tutto questo", ha dichiarato.Lui e la sorella Connie Mason hanno elogiato le pacifiche proteste a Bryan e hanno esortato i manifestanti in tutto il paese a evitare la violenza. Altre proteste in tutto il Texas sono state meno tranquille. A Dallas, ad esempio, sono state arrestate 76 persone.La paura nelle strade statunitensi resta alta: Apple ha dichiarato via e-mail di aver deciso di mantenere chiusi ieri alcuni dei suoi negozi statunitensi. La società non ha specificato quanti centri erano chiusi o se le chiusure sarebbero state estese.Target, che ha sede nel Minnesota e che aveva iniziato le riaperture, ha dichiarato di aver chiuso, o limito gli orari di apertura in oltre 200 negozi. "Sicuramente i disordini sociali hanno il potenziale di danneggiare alcune aziende come rivenditori e ristoranti, e per rischiano di intaccare ulteriormente il sentimento dei consumatori e delle imprese", afferma Robert Phipps, direttore di Per Stirling. "È anche possibile, in particolare se i disordini continueranno e si diffonderanno, che, possano avere un impatto significativo sulla psicologia degli investitori e dei mercati".Walmart ha chiuso alcuni negozi a Minneapolis e Atlanta dopo le proteste di venerdì e anche diverse centinaia di esercizi alle 17 di ieri, ha fatto sapere un portavoce. "Esamineremo la situazione giorno per giorno, e sulla base di come sarà influenzata ogni comunità prenderemo le nostre decisioni", ha aggiunto il portavoce.Amazon ha reso noto di stare monitorando attentamente la situazione. "In alcune città abbiamo modificato le rotte o ridimensionato le operazioni di consegna tipiche per garantire la sicurezza dei nostri team", ha dichiarato la società in un comunicato Atlantic City, nel New Jersey, ha esteso il coprifuoco notturno per una settimana. Il sindaco Marty Small Sr. ha annunciato che il coprifuoco notturno sarà in vigore dal primo all'8 giugno, dalle 19 di ogni sera.