Rai, giornalisti idonei: Tar ci dà ragione, rispetti graduatoria

Dmo/red

Roma, 18 lug. (askanews) - "Mentre il ministero della Giustizia decreta che in Rai ci sono giornalisti che esercitano la professione in assenza di titoli, ci sono giornalisti in regola che rivendicano l'assunzione, in quanto idonei in procedure concorsuali. La Rai nega lo scorrimento della graduatoria del 2015 decidendo, insieme ai sindacati, di bandire nuovi concorsi in spregio alla Legge di bilancio, che impone l'assunzione degli idonei", dicono i giornalisti riconosciuti idonei dalla Rai nel concorso 2015.

Gli idonei hanno il diritto di accedere agli atti della selezione e di conoscere l'elenco di tutti i colleghi assunti dall'azienda a partire dal 2013 al fine di verificare quante nuove assunzioni siano state effettuate dalla Rai senza attingere alle graduatorie del 2013 e 2015. Lo ha stabilito il Tar del Lazio con due sentenze pubblicate il 15 luglio, che condannano la Rai a dare accesso agli atti richiesti dagli idonei 2015 e al pagamento delle spese legali.

"Le decisioni dei giudici amministrativi rappresentano un importante passo in avanti sulla via del rispetto delle regole e della trasparenza", commenta il Comitato per l'informazione pubblica, fondato da cento giornalisti risultati idonei nel concorso 2015 assistiti dall'avv. Vincenzo Iacovino.

"Riconoscendo le ragioni degli idonei 2015, il Tar del Lazio ha demolito l'azione ostruzionistica e le fondamenta della linea di chiusura della Rai nei confronti delle richieste di accesso agli atti e di scorrimento di quella graduatoria", continua la nota. Secondo la Rai "la graduatoria del 2015 sarebbe scaduta nell'ottobre 2018" e ciò è bastato per giustificare il diniego al richiesto accesso agli atti, e contemporaneamente a decidere, con delibera del CdA, avallato da pareri legali e da spinte sindacali, di assumere 93 giornalisti professionisti.

Ma il Tar del Lazio, accogliendo le istanze e gli argomenti a sostegno, ha smontato questa interpretazione 'in quanto le previsioni del bando della selezione che limitavano a tre anni dalla sua pubblicazione la validità della graduatoria sono state soppiantate dalla previsione specifica di cui all'art. 1 comma 1096 della Legge di bilancio 2018'. Un richiamo davvero essenziale.(Segue)