Rai, giornalisti idonei: Tar ci dà ragione, rispetti graduatoria -2-

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Roma, 18 lug. (askanews) - I giudici amministrativi hanno sottolineato che la Legge di bilancio 2018, liberando la Rai dai rigori della spending review, "ha l'effetto di conformare l'azione della concessionaria del pubblico servizio in sede di assunzione di giornalisti professionisti, in quanto impone di attingere 'in primis al personale idoneo inserito nelle graduatorie 2013 e 2015 di giornalisti professionisti riconosciuti idonei" in un'ottica virtuosa di risparmio a medio-lungo termine.

Il Comitato nell'esprimere soddisfazione per il risultato conclude: "La doppia vittoria ottenuta davanti al Tar rafforza l'impegno degli idonei 2015 affinché l'azienda proceda allo scorrimento della graduatoria, come già fatto per gli idonei del 2013, evitando di indire un nuovo costoso concorso o, peggio ancora, di perseguire soluzioni opache per il reperimento di nuove risorse giornalistiche già disponibili. Il tutto nel superiore interesse di soddisfare il bisogno di rafforzare le redazioni, ormai riconosciuto e certificato anche dal CdA dell'azienda e stimato in circa 100 giornalisti da assumere a breve. Numeri che potrebbero salire se si tiene conto degli esodi, stimati in oltre 200 unità, e di quanti in Rai esercitano la professione giornalistica senza avere i titoli richiesti dalla legge, come sancito dal ministero della Giustizia in una nota ufficiale.

I giornalisti del comitato precisano infine che hanno già diffidato la Rai affinché: rimuova i soggetti che esercitano la professione giornalistica in assenza di titoli e in spregio alla legge professionale; si astenga dal bandire nuovi concorsi; proceda ad assumere i giornalisti idonei del concorso del 2015 facendo scorrere la graduatoria. Il tutto con riserva di adire le competenti autorità giudiziarie civili, penali e contabili tramite l'avv. Vincenzo Iacovino, che ha già ricevuto il mandato ed è pronto a depositare denunce e ricorsi per accertare diritti illegittimamente negati ed ogni eventuale responsabilità anche di carattere personale.