Rai, Italia Viva: Uno Mattina con Salvini mette a rischio risparmi

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Roma, 25 nov. (askanews) - "Sapere se l'amministratore delegato Salini, i componenti del Cda e il direttore del Tg1 Carboni non reputino un danno per la credibilità dell'informazione del servizio pubblico aver proposto ai telespettatori, su Rai1 a 'Uno Mattina', un'intervista al segretario della Lega Salvini con informazioni totalmente false a proposito di salvataggio delle banche. Se l'azienda ritenga di aver rispettato i principi contenuti nel Contratto di Servizio, a proposito di correttezza dell'informazione, con la messa in onda di dichiarazioni senza filtro di Salvini che sono palesemente infondate e che potrebbero colpire i risparmi degli italiani". E' quanto chiedono i deputati di Italia Viva Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, e Luigi Marattin, vice capogruppo alla Camera, in un'interrogazione alla Rai presentata in commissione di Vigilanza.

"Venerdì 22 novembre - si legge nelle premesse dell'interrogazione - il segretario della Lega Matteo Salvini è stato ospite della trasmissione di Rai1 'Uno Mattina', che da quest'anno è condotta dal giornalista esterno Roberto Poletti. Poletti in passato è stato direttore di Radio Padania, organo ufficiale del partito Lega Nord, di cui Salvini è dirigente da anni. Nel corso dell'intervista, parlando del Meccanismo Europeo di Stabilità (il cosiddetto Fondo Salva-Stati), Salvini ha detto palesi e conclamate falsità. La più imbarazzante è stata quando ha affermato che il Mes sarebbe un 'Fondo privato', sebbene sia un Fondo europeo che nasce dall'accordo dei singoli Stati, con soldi pubblici, e nel cui consiglio direttivo siedono i ministri dei singoli Stati. Quindi l'esatto contrario di un fondo privato. Peraltro la trattativa per la modifica al Mes è stata portata avanti nei mesi scorsi dal Governo di cui proprio Salvini era vicepresidente. Nel corso dell'intervista Salvini ha inoltre accusato il presidente del Consiglio, lo stesso di cui è stato vicepremier fino a poche settimane fa, di 'alto tradimento', dicendo che andrebbe messo 'in galera'. Un'affermazione davvero grave, non soltanto per la richiesta di arresto in diretta tv dal primo canale del servizio pubblico della più alta carica del Governo, ma anche perché fa riferimento ad un reato che non esiste. Non è previsto alcun reato di 'alto tradimento' per il presidente del Consiglio o per le autorità politiche. Peraltro il Trattato di cui si parla dovrà essere approvato dal Parlamento. Durante l'intervista Salvini ha fatto, peraltro, anche pubblicità ad un'azienda che produce zucchero, mostrando la bustina e promuovendone il marchio. Fare 'terrorismo mediatico' su temi delicati come il salvataggio delle banche in crisi potrebbe ingenerare ondate di panico sui risparmiatori e danneggiare in modo irrimediabile la tenuta della nostra economia. Di fronte a tutti gli episodi sopra citati, i conduttori, tra cui lo stesso Poletti, non hanno mai ribattuto nulla a Salvini, quasi che l'intervista fosse in realtà un monologo propagandistico autogestito. Difficile pensare che qualsiasi altro giornalista avrebbe permesso ad un leader di partito di andare sulla prima rete a chiedere l'arresto del presidente del Consiglio, senza dire nulla".