Rai, Lega-Fi-Fdi: scandalosa intervista Conte a Rai1 -2-

Pol/Vlm

Roma, 21 ott. (askanews) - Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia proseguono: "Oltre alla curiosa scelta giornalistica di aprire uno speciale sull'azione militare di Erdogan, stravolgendo il palinsesto di prima serata della rete ammiraglia, e in colpevole ritardo rispetto all'inizio del conflitto in Siria, il Presidente Conte è stato intervistato senza alcun tipo di contradditorio, contravvenendo ai principi basilari del pluralismo dell'informazione pubblica". Dopo aver ricordato che la Rai, in passato, è stata più volte richiamata dall'AGCOM al rispetto degli obblighi di pluralismo, imparzialità ed indipendenza ("da ultimo proprio in occasione delle elezioni europee che si sono svolte lo scorso 26 maggio"), i rappresentanti del centrodestra sottolineano che "in considerazione delle prossime consultazioni elettorali previste in Umbria il 27 ottobre p.v., la Rai avrebbe palesemente violato il principio di imparzialità e di parità di accesso, rispetto a tutti i soggetti politici, ai mezzi di informazione per la comunicazione politica, così come stabilito dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 in materia di par condicio. A tal proposito, è del tutto evidente come, l'intervista del Presidente Conte abbia inevitabilmente inciso sul libero e corretto svolgimento della campagna elettorale per le consultazioni nella regione Umbria condizionando le scelte degli elettori".

Ma c'è di più. Capitanio, Mulé e Santanchè fanno notare che "l'intervista del Premier Conte, denota un modus operandi inaccettabile da parte dell'azienda di Viale Mazzini, considerato che domenica 20 ottobre, Francesca Fialdini (che non risulta iscritta ad alcun elenco dell'Ordine dei Giornalisti) nel programma "Da noi… A Ruota Libera", in onda su Rai 1, ha intervistato la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, senza alcun tipo di contradditorio".

I rappresentanti del centrodestra in Vigilanza Rai aggiungono ancora: "Le considerazioni sin qui svolte, sono ancor più aggravate dal fatto che lo speciale Tg1 ha raggiunto soltanto il 7% di share portando la prima rete al minimo storico di ascolti con conseguente danno economico per l'azienda pubblica. Ciò evidenzia, ancora una volta, una considerevole flessione generalizzata dei risultati della prima rete Rai e rende necessario nonché indifferibile un momento di riflessione sulle scelte editoriali che hanno determinato questo calo di ascolti".

"Alla luce di tutto ciò - concludono Capitanio, Mulè e Santanchè - nella improcrastinabile esigenza di riequilibrare l'informazione, obbedendo ai canoni del corretto giornalismo, oltreché al dettato dell'AGCOM, siamo a chiederLe con estrema necessità ed urgenza la convocazione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione da Lei presieduta".