Rai, Mulè (Fi): monologo di Conte imbarazzante

Pol-Afe

Roma, 17 ott. (askanews) - "Cambia Governo, ma l'occupazione nei telegiornali Rai no. I dati forniti dall'Osservatorio di Pavia alla commissione parlamentare di Vigilanza Rai sulla presenza di leader ed esponenti di spicco nei tg Rai di prima serata confermano, ancora una volta, una vera e propria dittatura della comunicazione. I dati di settembre 2019, relativi al tempo di presenza riferito ai 'soggetti pertinenti' andati in onda nei tg Rai prime time, ci dicono che Conte-Di Maio- Zingaretti e Renzi raggiungono il 63,5% di presenza, seguiti da Salvini con il 22,5%, Meloni con l'8% e Berlusconi con il 6%. Sempre più imbarazzanti per la compressione del pluralismo sono le percentuali relative alla presenza dei soggetti politici nei Tg Rai di prima serata. I partiti che compongono la maggioranza (PD, M5S, Liberi e Uguali e Italia Viva) raggiungono il 33,4% di presenza a cui deve aggiungersi il 24,9% di presenza degli esponenti del Governo. La semplice somma di tali dati ci mostra che il Governo ed i partiti che compongono la maggioranza, nel mese di settembre 2019, hanno ottenuto il 58,3% di presenza contro il 28,5% di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Giusto ieri sera su Raiuno a cura del Tg1 abbiamo assistito ad un vero e proprio 'one man show' del Presidente Conte che, senza alcun tipo di contradditorio, ha sciorinato 'le magnifiche sorti progressive' del Governo giallo-rosso. Un monologo imbarazzante tanto inaspettato quanto fuori luogo del principale azionista del servizio pubblico, alias Giuseppe Conte. Ma non doveva essere il Governo del 'fuori i partiti dalla Rai?'" Lo scrive in una nota Giorgio Mulè deputato di Forza Italia e capogruppo in Commissione Vigilanza Rai.