Rai, Pluralismo e Libertà: Di Maio l'ha occupata come chiunque altro

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Roma, 19 nov. (askanews) - "Speriamo siano solo chiacchiere... Ma temiamo per il clima intimidatorio che sta crescendo attorno alla Rai. Il progetto di tagliare il canone, sostenuto dal ministro degli esteri Luigi Di Maio ai microfoni di RTL 102.5, è grave e preoccupante per il futuro di un'azienda che sta per affrontare una riorganizzazione interna radicale, con un coraggioso piano industriale che le consentirà di stare a pieno titolo nel mercato delle maggiori media company d'Europa". È quanto dichiarano in una nota Elisa Billato ed Americo Mancini di Pluralismo e Libertà all'interno dell'Esecutivo Usigrai.

"Non solo. Il disegno di legge per abolire il Canone a partire dal 2021, presentato dalla deputata del M5S Maria Laura Paxia, è inaccettabile. Togliere una fonte di finanziamento certa, abolire gli attuali limiti di affollamento pubblicitario e prevedere una serie ulteriori tasse per finanziare la Rai di anno in anno - continuano Billato e Mancini - è un attacco all'esistenza stessa del servizio pubblico".

"Si tratta di un disegno di legge - concludono - che andrebbe inspiegabilmente ad indebolire la Rai, legando ancora più in profondità, più di quanto non sia oggi, l'azienda alla politica".