Rai, Pluralismo e Libertà: doppiopesismo Anzaldi è ridicolo

Pol-Afe

Roma, 5 ago. (askanews) - "L'articolo 21 della Costituzione vale per tutti i cittadini, politici e giornalisti compresi. Non ci sono colleghi di serie A o di serie B. Noi le domande ai politici le facciamo sia alle conferenze stampa che fuori dai palazzi, dal palco delle manifestazioni o tra il pubblico. Cosi come riteniamo che Salvini debba rispondere alle domande giornalisti così diciamo no al gioco al massacro messo in atto dal deputato PD Michele Anzaldi, membro della Commissione di Vigilanza Rai, che si permette di dileggiare, con video montati ad arte e pubblicati sui social network, il lavoro dei colleghi della redazione del Tg2". E' quanto dichiarano Elisa Billato ed Americo Mancini di Pluralismo e Libertà all'interno dell'esecutivo Usigrai.

"Questo catalogare i giornalisti in buoni e cattivi, per cui se non fai parte di una determinata area culturale, non hai il diritto di fare domande e il tuo intervento viene definito solo 'spalla del comizio elettorale' francamente non ci appartiene. Anzaldi - aggiungono - farebbe bene a non dimenticare il periodo in cui faceva comunicati per criticare i Tg che non elogiavano sufficientemente l'operato del governo Renzi".

Billato e Mancini concludono affermando che "l'indipendenza dell'informazione, garanzia del servizio pubblico, non è prerogativa ideologica o culturale, non è nemmeno un marchio di fabbrica, viene garantita da precise regole deontologiche e dalla preparazione e correttezza di ciascun collega Rai'".