Rai: Prix Italia, cinque giorni di incontri nel segno di un nuovo Rinascimento (2)

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(Adnkronos) – “Nella mia esperienza i media sono sempre stati sotto la luce dei riflettori in Italia e all’estero, specialmente durante la pandemia – dice Graham Ellis, presidente del Prix Italia – E il servizio pubblico è giusto che sia al centro dell’attenzione, perché è finanziato dagli Stati. La pandemia ha fatto luce sul servizio pubblico in generale, non solo su quello mediatico. Il ruolo dei media ha avuto un carattere neutro per quanto riguardava le informazioni, ma anche un ruolo educativo verso i bambini. Non bisogna dimenticare il ruolo della Rai e della Bbc che hanno fatto servizio pubblico, con un impegno a 360 gradi, entrando nelle case di chi si trovava in condizioni di solitudine o di mancanza di salute. Guardando al futuro – aggiunge – bisognerà vedere quali saranno le conseguenze della pandemia: avremo una crescita del servizio pubblico o una contrazione? I cambiamenti apportati dalla pandemia dureranno nel tempo?”.

La ripartenza raccontata dal Prix Italia si concretizza intanto nella cerimonia di apertura, in programma lunedì 14 giugno alle ore 11, al Teatro alla Scala, luogo simbolo di una delle città che più hanno sofferto a causa della pandemia, e alla quale intervengono la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati; il ministro della Cultura, Dario Franceschini; il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; il sindaco di Milano Giuseppe Sala; il presidente Rai, Marcello Foa; il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer; il presidente del Prix Italia, Graham Ellis; il segretario Generale Prix Italia, Annalisa Bruchi. L’evento sarà seguito dal Tgr Lombardia, che racconterà la manifestazione anche in una striscia quotidiana in diretta tutti i giorni dalle 14.30 alle 15.00 su Rai3.

“Tutti i broadcaster ci hanno fatto sentire la loro vicinanza – afferma la Bruchi – è stato impegnativo ma la comunità è stata presente, e noi non potevamo non fare la nostra parte. Ci sarà un inizio importante alla Scala. La cultura è il tema trainante del Prix Italia, i numeri sono incredibili, c’è tanta voglia di partecipare attraverso temi come la pandemia e i cambiamenti climatici. Abbiamo dei prodotti Rai nella short list. Importante – sottolinea la giornalista – è stata la collaborazione fra università e Rai”.