Rai, Salini: partiti paralizzano azienda, politica resti fuori

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Roma, 19 dic. (askanews) - "Io sono un uomo di azienda, per me la priorità è aumentare la competitività della Rai, supportare la produzione di un'offerta di qualità e non giocare a tetris con le pedine della politica". E' questo il pensiero dell'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, secondo quanto riporta 'La Repubblica'.

Il pacchetto di nomine predisposto da Salini non arriverà domani in Cda, bloccato dai 'veti' incrociati della politica.

Il manager ricorda che "siamo in un contesto in cui le istituzioni faticano a trovare nomi di garanzia per tanti posti rilevanti: pensiamo alle authority per la privacy e per le comunicazioni che sono bloccate da qualche mese. Le authority appunto ci danno la cifra di un livello di conflittualità istituzionale che, però, non può riverberarsi sulla Rai. La Rai deve infatti conservare il più possibile il suo ruolo super partes, pur nel rispetto e nel dialogo, con la volontà popolare e l'espressione democratica".

"Oggi - avrebbe detto ancora Salini ai suoi collaboratori, secondo quanto riporta il quotidiano - abbiamo un'urgenza: avviare il piano industriale (che istituisce delle direzioni tematiche anziché per rete e accorpa alcune redazioni giornalistiche, ndr). Ritardare questo passo per venire incontro alle esigenze di una parte politica è inaccettabile per chi, come me, è stato nominato amministratore delegato con l'esplicito mandato di tenere la politica fuori dalla Rai".

Oggi, alle 14, Salini è atteso in audizione alla commissione di Vigilanza sulla Rai.