Rai, tensioni interne: M5S chiede il rinvio voto su candidato Cda

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Il Movimento Cinque Stelle, a causa di tensioni interne ai gruppi parlamentari sul candidato del Cda Rai da votare domani nelle Aule di Camera e Senato, a quanto apprende l'Adnkronos ha chiesto il rinvio del voto stesso.

A questo punto resta da capire se tale rinvio verrà accolto e in tale caso mettere in conto che il rinnovo del Cda Rai potrebbe slittare a fine luglio, vista anche la calendarizzazione del Ddl Zan la prossima settimana. Ddl che già è al centro di forti tensioni nella maggioranza che sostiene il governo Draghi. Al momento i candidati possibili dei pentastellati sono Paolo Favale, Antonio Palma e Luigi Di Majo 'sfavorito', raccontano, proprio dal nome così simile a quello del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Intanto anche la partita per decidere presidente e ad Rai è in pieno svolgimento. Al momento in pista per il ruolo di amministratore delegato ci sarebbero Giorgio Stock, ex presidente di Warner Media; Matteo Maggiore (attualmente Direttore della Comunicazione alla Banca Europea degli Investimenti, già Direttore presso l'Ocse a Parigi e, prima, a Londra come responsabile degli affari europei e internazionali della Bbc) e Paolo Del Brocco, attuale ad di Rai Cinema, gradito in modo piuttosto trasversale ai partiti. Resta certo, ancora, il binomio uomo donna, tale per cui se l'ad è uomo, il presidente, viceversa, è donna. Restando in casa Cinque Stelle, sembra unitaria la propensione per Beatrice Coletti presidente.

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