Rai, Valente (Pd): la violenza non deve fare audience

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Roma, 19 set. (askanews) -"Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una vera e propria escalation di violenza mediatica contro donne che già sono state vittime di maltrattamenti, stalking e finanche Femminicidi. Dopo aver trasformato l'omicida di Elisa Pomarelli nel "gigante buono" che "agisce per un raptus d'amore", abbiamo dovuto assistere ad un altro episodio di scorretta informazione nel salotto buono della Rai. L'intervista a Lucia Panigalli è stata gestita male, va detto subito. Credo sia arrivato il momento di richiamare i giornalisti ai valori contenuti nel Manifesto di Venezia, la carta per la corretta informazione sulla violenza di genere che la Fnsi ha varato due anni fa in applicazione della Convenzione di Istanbul". Lo dichiara la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul Femminicidio.

"Stampa e tv - sottolinea- hanno il dovere di rendere operativo questo documento: il diritto di cronaca non può mai trasformarsi in un ulteriore abuso. Nei prossimi giorni la Commissione di inchiesta sul Femminicidio audirà l'Agcom e i principali direttori delle testate giornalistiche e televisive per fare il punto sulla corretta informazione quando si raccontano episodi di violenza contro le donne. Faccio appello ai giornalisti: la loro responsabilità è cruciale per il contrasto al fenomeno del Femminicidio che, lo ricordo, è l'unico reato violento che non conosce crisi nel nostro Paese. E' evidente che c'è un problema culturale e va risolto con lo sforzo sinergico di tutti gli attori: le leggi da sole non bastano".