Raid con gas in Siria, la condanna internazionale

Dietro l’attacco con armi chimiche in Siria che ha provocato almeno 58 morti c‘è la mano del regime di Bashar Al Assad. Ne è convinta la Casa Bianca, che attribuisce le colpe direttamente al governo di Damasco. L’amministrazione Trump esclude però un cambio di regime in Siria. Intanto si susseguono le reazioni. Tra queste quella dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini e dell’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura. “Le armi chimiche sono il peggiore dei crimini di guerra e chi è il responsabile deve risponderne”, ha dichiarato la Mogherini. “E ‘vero, ogni volta che abbiamo un momento in cui la comunità internazionale è in grado di essere unita, c‘è qualcuno, in qualche modo, che cerca di minare quel senso di speranza, producendo orrore e indignazione, ma noi non ci arrendiamo, anzi sfruttiamo questi momenti per dimostrare che siamo ancor più determinati”, il commento di Staffan De Mistura.

IL TWEET DEL MINISTRO DEGLI ESTERI ANGELINO ALFANO

Notizia di attacchi chimici in #Siria contro civili inermi: crimine contro umanità. Italia in prima linea contro armi distruzione di massa— Angelino Alfano (@angealfa) 4 aprile 2017

IL TWEET DI FEDERICA MOGHERINI

Today on my blog: For the future of Syria https://t.co/FGlwZQPSzb #SyriaConf2017 pic.twitter.com/8nGdPyuGwj— Federica Mogherini (@FedericaMog) 3 aprile 2017

La condanna arriva anche dal Ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel che su Twitter ha scritto che si è trattato di un “atto di sfacciata crudeltà”, e dal suo omologo inglese Boris Johnson. “Si tratta di un crimine di guerra ed ora serve una inchiesta per trovare e punire i responsabili Se verrà provata la colpa del regime di Assad, ha ragione il mio collega tedesco, non possiamo contare su di loro nella lotta contro il terrorismo”.

IL TWEET DI BORIS JOHNSON

Horrific reports of chemical weapons attack in #Idlib #Syria. Incident must be investigated & perpetrators held to account— Boris Johnson (@BorisJohnson) 4 aprile 2017

Dura reazione anche da parte francese. Il Presidente Hollande si è detto “indignato e chi sostiene questo regime puó misurare una volta di più la portata della sua responsabilità politica, strategica

e morale”.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità