Raid russi su Dnipro: sale bilancio dei morti. Zelensky: "Dateci armi"

I soccorritori hanno lavorato tutta la notte a Dnipro, nell'Ucraina centrale, tra le macerie del condominio di nove piani colpito sabato da un missile russo. Le operazioni domenica mattina sono ancora in corso mentre si aggrava il bilancio delle vittime: almeno 20 morti, tra cui sette bambini, e oltre 60 feriti.

Dopo i raid di Mosca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la necessità di ricevere armi da parte dei partner internazionali.

"È possibile fermare il terrore russo? Sì. Può essere fatto in altro modo che sul campo di battaglia in Ucraina? Sfortunatamente no. Cosa è necessario? Le armi che i nostri partner hanno nei loro depositi e che i nostri guerrieri stanno aspettando", così Zelensky.

I raid hanno lasciato tra le 100 e le 200 persone senza casa e circa 1.700 senza elettricità e riscaldamento.

Gli attacchi russi hanno colpito infrastrutture critiche nella capitale e in diverse regioni, tra cui quelle di Leopoli e Kharkiv dove sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza.

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