Attacco turco. Raid contro i curdi nella Siria del nord

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L’operazione militare turca contro le milizie curde in Siria è cominciata. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan via Twitter. “Le forze armate turche, insieme all’esercito nazionale siriano, hanno appena lanciato #OperationPeaceSpring contro [le milizie curde] PKK/YPG e i terroristi dell’Isis nel nord della Siria”, si legge nel tweet di Erdogan. “La nostra missione è prevenire la creazione di un corridoio del terrore attraverso la nostra frontiera meridionale e portare pace nell’area”. E ancora: l’Operazione Peace Spring - prosegue il leader turco - “neutralizzerà il terrore contro la Turchia e porterà alla stabilizzazione di una zona sicura, facilitando il ritorno dei rifugiati siriani nelle loro case. Preserveremo l’integrità territoriale siriana e libereremo le comunità locali dai terroristi”.

Diverse forti esplosioni hanno scosso la città siriana di Ras al-Ayn, una delle due località abbandonate dai marines Usa lunedi scorso. Lo ha riferito un reporter dell’emittente Cnn Turk, secondo il quale si vedono colonne di fumo alzarsi da alcuni edifici. Una importante arteria stradale e alcuni depositi di armi appartenenti ai curdi dello Ypg sono stati colpiti dagli F16 di Ankara, decollati dalla base di Diyarbakir, nel sud-est della Turchia.

 

Sono almeno 18 mila i combattenti di milizie locali dell’Esercito siriano libero (Esl) che prenderanno parte all’operazione militare della Turchia contro le forze curde nel nord-est della Siria. Lo ha riferito Abdelrahman Ghazi Dadeh, portavoce di Anwar al-Haq, una milizia dell’Esl, precisando che 10 mila saranno impiegati a Ras al-Ayn e gli altri a...

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