Rampelli: Conte e ministri non servono popolo ma potenze straniere

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Roma, 9 set. (askanews) - "Il presidente del Consiglio Conte e i ministri non hanno giurato fedeltà alla Costituzione, ma alle consorterie internazionali, ai sovrapoteri che hanno messo i nipoti di Togliatti e pronipoti di Marx al governo. State servendo non il popolo italiano ma un altro padrone". È quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati, di Fratelli d'Italia, intervenendo in aula in discussione generale sulla fiducia al governo Conte bis.

"Se i cittadini avessero la possibilità di votare, il risultato sarebbe diverso. Fratelli d'Italia e Lega Nord sarebbero oggi in grado di governare anche senza il premio di maggioranza che Renzi ha deliberatamente eliminato dalla legge elettorale, avvelenando i pozzi. Una legge che fu votata anche dalla Lega e da Forza Italia per mantenere la possibilità di fare accordi l'una con i 5Stelle e l'altra con il Pd, rinnovando il patto del Nazareno".

"Questo governo sta servendo un altro padrone ed è per questo che siamo indignati. Nella competizione politica si può vincere e si può perdere e conseguentemente ci si affronta da avversari, nell'interesse della nazione. Ma se la nascita del governo ha bisogno del sostegno dei comunisti, se giungono i tweet di altri capi di Stato prima che sia conferito l'incarico al premier, se il ministro dell'economia è indicato e poi festeggiato da Francia e Germania, se improvvisamente - nel pieno di una crisi di governo - lo spread crolla manovrato dalla speculazione finanziaria, se i poteri forti ammiccano, se il primo provvedimento del governo è designare il trombato di lusso Gentiloni commissario europeo, con tanto di 'ola' da cancellerie e consorterie, se il secondo provvedimento è - per fortuna aggiungo - la rimessa in discussione dei rapporti con la Cina sul 5 G, tanti indizi fanno una prova... avete giurato fedeltà a qualcun altro".